Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

domenica 1 giugno 2008

Mascara waterproof (raddoppio di palle al piede)

Titolo assolutamente arbitrario dovuto al fatto che odio quella cosa.
Giusto per sottolineare il fastidiuccio generale di questa giornata.

Dormito poco, sognato litigi, principale attività della giornata rompermi le palle con i colleghi del poco-gentil-consorte. Caldo, anzi afa. Troppo cibo nella mia pancia che già vedo depositarsi sulle mie chiappe e sulla mia pancia di 5 mesi, suppongo che tra qualche giorno in coda al super passerò avanti come donna incinta. Mal di testa e polline, dannato odioso irritante polline ovunque, perfino nei bagni senza finestre. E' una maledizione divina, ma come pena del contrapasso mi sarei aspettata qualcosa di ben più fantasioso di una crisi asmatica.

Al ritorno passo vicino, molto vicino, a casa di Lui. Voglia di saltar giù dall'auto in corsa così, di colpo, con il 25 euro che ho in borsa, il telefono, il gloss e nemmeno le chiavi di casa. Voglia di dire basta, di rifiutare la farsa e le risposte di circostanza alle domande sui bambini che non arrivano - deo gratias - voglia di rifugiarmi in un cantuccio caldo che ha la forma delle sue braccia. A tratti mi manca, e quando arriva la stilettata fa un male porco perchè mi ricorda quanto riesco a reggere bene il doppiogioco; mi chiedo sempre più spesso se ho una moralità, e se ce l'ho dove l'ho messa (capisco che molto spesso ho di queste amnesie, ma riguardano per lo più oggetti insignificanti tipo il telecomando del dvd, il bloc notes a righe, le ciabatte tigrate in pile). E se ce l'avevo, in quale circostanza l'ho persa o mi è stata sottratta (mi farebbe comodo pensare alla seconda ipotesi ma non credo al vittimismo COSI' estremo).

Quando mi manca, quando sento forte forte nel petto che non riuscirei a fare a meno di Lui, alzo gli occhi al cielo e mi viene da piangere, e parlo (pregare sarebbe una parola fuori luogo) perchè il Signore-del-piano-di-sopra mi liberi da questa ossessione-repulsione a fasi alterne; perchè, se è una prova che devo passare per accedere al prossimo livello, sento che è durata già troppo, e se invece è proprio una condanna, beh a sto punto preferisco essere impalata da un fulmine come il ragionier Fantozzi sul tetto del grattacielo della sua ditta.

Cerco di stargli lontana e quasi mi convinco che è facile, ma lo è perchè so che non è per sempre, so che ci sarà prima o poi un altro incontro. Non so quando, non so dove, ma so che sta impazzendo senza di me... preoccupante, in ogni senso che alla parola "preoccupante" può essere attribuito.

Lo prenderei a sberle per come mi ha mitizzato, per come non riesce a vedere tutto questo marcio che ho dentro, per tutte le volte che predico bene e razzolo male per puro comodo e lui non lo sa, non può sapere che incolpo il marito delle mie apatie, non può sapere che rispetto ancora, seppur stancamente e senza alcun trasporto, i doveri coniugali, non può sapere che mentre gli dico che è una bella persona penso che sia un bimbo viziato. Beh, lo è, bimbo, anagraficamente.

Cielo, finisco sempre per sentirmi la vecchia bagascia assatanata dietro al giovincello imberbe-o-quasi. Logicamente, se mi sto disamorando, c'è solo il sesso che mi tiene ancora legata a lui. Quanto ci metterò a stancarmi anche dei nostri ruzzamenti a letto? Il neurone triste e solitario mi sta dicendo che rimando il prossimo incontro proprio perchè ho paura di quando a letto mi metterò a fingere anche con lui. Ipotesi realistica, ma assolutamente non giustificabile: che me ne faccio di un amante che non mi porta alcun giovamento? Non basta il consorte?

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...