Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

martedì 25 maggio 2010

Stralci (... senza speranza!)


Lui: fatti meno seghe mentali!
Io: e tu fatti meno troiette.



Lui: ma che ne sapevo io che stavamo ancora assieme? Sei sparita per 4 giorni!
Io: non ti è arrivata una comunicazione con raccomandata con ricevuta di ritorno, caro il mio fiscalista... 
Lui: spiritosona.
Io: e comunque le raccomandate ci mettono sicuramente più di quanto ci hai messo tu a crederti single. Le Poste devono imparare da te.



Lui: lo so, sono un piciu, ma ti amo ancora alla follia. Mi credi?
Io: ammesso che sì, pensi che sia sufficiente ammettere due difetti in una volta sola per salvarti?



Lui: ora ti lascio perchè vado a fare il fantacalcio con gli amici.
Io: sì, bravo. Continua a non voler crescere.
Lui: oh, ma devo farmi insultare ancora per tanto?
Io: sì. Finchè non capirai che ti sei meritato di restare senza di me.
Lui: ci farò l'abitudine...
Io: visto che sei così vitale, fatti anche prendere le misure dal becchino.



Lui: io al posto tuo mi sarei perdonato.
Io: se anche perdonassi te, poi dovrei sputarmi in faccia per la coglionaggine, non credi?



Lui: ma ti sei offesa perchè ho mantenuto lo status di single su facebook?
Io: beh, diciamo che ammiro la tua sincerità su come ti sei sempre sentito mentalmente e fisicamente quando stavi con me.



Io: ma ti senti? Parli per citazioni musicali da bimbominkia, come se fosse il Vangelo! Ma hai dei pensieri TUOI?
Lui: vabbè, che ci devo fare se la musica è tutta la mia vita?
Io: allora chiedile i soldi per la benzina, invece che chiederli ai tuoi e grattarti le palle tutto il giorno sulla Play.

giovedì 13 maggio 2010

Corsi, sweet corsi

Sto meditando di chiamare StrisciaLaNotizia o qualche cosa equivalente... Urge consiglio serio.


Faccio un colloqio presso la Pelagos gruppo agenzie viaggi srl (qui il link per maggiori info), per un posto da operatrice turistica (credo una sottospecie di signorina che prenota qui e là e combina pacchetti di viaggi e soggiornini vari), forte del mio passato come guida turistica e organizzatrice di convegni.
Questi mi rispondono che sarei adatta qui, sarei adatta là, mi fanno perfino domande su quanto prende mio marito, su quanto prendevano i miei... ('zzi loro mai...) e poi mi fanno sapere che c'è un corso-training da affrontare, il sabato, per sei mesi - ma io questo lavoro lo so già fare! cosa mi vuoi traininghizzare? -, e che il corso, pur essendo a pagamento (!!!), è facilmente finanziabile o pagabile tramite una borsa di studio che, il tizio ne è certo, io otterrò facilmente visto il mio percorso di studi. E il tutto termina con "la chiameremo in settimana per farle sapere se è idonea".



Passa una settimana. Ne passano due. Richiamo io.
Risponde una signorina che non vuole passarmi il tizio del colloquio e mi invita a presentarmi il pomeriggio seguente, in quanto il mio nome compare nei selezionati.
Mi presento e mi sento dire che, viste le mie capacità, l'azienda vuole investire su di me e quindi mi dà la possibilità di frequentare il corso, che ha un costo di € 3500 frazionabili, con anticipo di € 500, al termine del quale ho la garanzia di essere assunta.
A questo punto, ingoiando il vaffanculo (scusate la finezza) che mi sale alle labbra, assieme alla riflessione se una disoccupata ha soldi da buttare così, domando che le condizioni dell'assunzione "automatica" vengano messe nero su bianco, legalmente impugnabili, e che anche la durata del contratto rientri nei termini.
(non che io abbia 3500 pezzi da buttare, ma insomma, disperata per disperata, sentiamo fino a che punto sono corretti...)
Mi vien risposto che avrei avuto un contratto di procacciatore d'affari con il 3% di provvigione, ma non vogliono scriverlo da nessuna parte. Io dovrei dargli dei soldi per fare un training intraaziendale, non curricolabile, e fidarmi della loro parola. Prendo e me ne vado, borbottando che la carriera da casalinga mi appare sicuramente migliore e più redditizia.


Voi che fareste al posto mio? Io ho voglia di spaccargli il muso...

lunedì 10 maggio 2010

Aforismi (forse)

Colloqui, colloqui, colloqui.

E chi la vuole cotta, e chi la vuole cruda.



"Signorina (sic!), mi spiace, lei è troppo preparata per questo posto: non sarebbe adattabile alle esigenze di formazione dell'azienda"

"Mi permetta di chiederle: ma vuole avere figli? Così evitiamo di assumerla per perdere solamente tempo"
"Ma lei a 30 anni vorrebbe fare uno stage non retribuito? Suvvia, lasci campo ai giovani e cerchi qualcosa di più serio"
"Sì, cassiera, ma mi serve automunita perchè devo anche farle fare le consegne"
"Che lei sia cresciuta come una madrelingua inglese mi fa piacere ma non ho certificati che possano attestarlo"
"Guardi, la linea taglie forti è ancora scoperta, ma la sua 48 è assolutamente troppo grande come taglia"
"Non pensa di spendere meglio la sua laurea? Vuole proprio un posto da centralinista?"
"Sarebbe perfetta per questo ruolo, ma non posso pagarle il full time: solo una percentuale del venduto, che deve produrre lei"
"Eh, la sua precedente attività è un handicap per noi: cerchiamo gente che non abbia alcuna nozione del lavoro che offriamo"
"Io la assumerei pure ma... poi come fa con le faccende domestiche e il marito? Meglio di no, guardi"


Ma sbaglio IO a sentirmi presa per il culo?

mercoledì 5 maggio 2010

Relatività


Mi ha definita una Donna con la D maiuscola, per come mi sono comportata con lui. Che standard basso che ha.
Non sa che sto ancora cercando di ingrossare le mie minuscole, io, a botte di ormoni e di scelte mirate. Non sa che saranno tutte minuscole, finchè non avrò moneta di scambio con chi vuole muovermi (Consorte, non-lavoro, false amicizie) come un soprammobile senza diritti. E avanti, non frignare perchè tanto non puoi permettertelo.
Dannato lavoro che non c'è mai per me.