Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

sabato 30 agosto 2008

Post-it al volo.


Buon weekend a tutti/e, intanto. 
Io sono in partenza per un w-e in famiglia; non vorrei fare la Cassandra ma so già che sarà uno shakeramento di palle immenso. ... bonjour finesse... che ci posso fare, parlo così.


Intanto vi dico che quando sarò di ritorno avrò qualcosa da scrivere, qualcosa su cui ho rimuginato per qualche giorno ma che non ho ancora messo giù nero su bianco (anzi: font su notepad) visto che odio sosprendere la scrittura e doversi poi tornare su. A pensarci bene è una delle poche cose che non so fare se non di getto. Che poi so che rileggere, limare, disassemblare e rimontare tutto, con raziocinio e ars retorica, è il miglior modo per rendere uno scritto universalmente apprezzato, ma non ho velleità da novella Hugo e ho limato incastrato e ponderato fin troppi scritti altrui, per lavoro, finora, e di fare la vivisezione ai miei mi è passa la voglia da millenni.

Vabbè, sto divagando, volevo essere breve...

 Lo sarò.
Ci rivediamo lunedì e speriamo che non mi succeda qualche disavventura tipica dei weekend.



(no, giuro, stavolta il menisco* lo lascio a casa per precauzione)


*leggasi post del 16/08

domenica 24 agosto 2008

Nervi, frustrazione & affini


Fanculo.

Il poco gentil consorte, accaldato e pingue, spalanca la finestra nel bel mezzo d'una tormenta di foglie. Grazie, ora sì che posso dirmi soddisfatta d'aver tirato a lucido la casa ieri pomeriggio. Ed io a salmodiare in aramaico mentre in cucina mi divido come la dea Kalì tra forno e pignatte - perchè il viziatello oggi ha ordinato un menù ricco alla cuoca. E sudo, grondo, e con le braccia aggiuntive del mio Kalì-power son già a ramazzare l'intera casa (salmodiando ancora) e lui? Il piccolo Buddha flaccido, svaccato come un re, protesta (!!!) perchè gli tolgo la visuale della tv. Non gli balena nel suo cervelletto gallinaceo che sto riparando IO ai danni SUOI. E se glielo facessi notare so già cosa m'arriverebbe: "è compito tuo" - peccato che dimentichi i suoi di compiti, ça va sans dire.

Ditemi, ma oggi è domenica? Quel giorno in cui anche il Principale s'è riposato? E tutto ciò vuol dire che a me han chiesto degli straordinari?... hmm. Schifo. Cacca.

Poi, chiudo gli occhi umidi di rabbia e sudore che pizzica, e penso: presto, il prima possibile, tra le Sue braccia. Dove posso tornare ad essere donna, ad essere amata, ad allontanarmi a più non posso dal compito di governante. E chi se ne frega se agli occhi del mondo sono una puttana: cerco solamente un'oasi di felicità, cercando di limitare i danni al male minore.

sabato 16 agosto 2008

Ferragosto e dintorni

Vigilia di Ferragosto: mercatino rionale. Bottino: 8 kg 8 di zucchine (scorta per qualche mese), 5 kg 5 di albicocche (sono come miele per me in questo periodo), ovviamente contrattando sul prezzo. E per premiarmi dell'arguzia e del savoir-faire, una bella borsa per quest'inverno, bianca in pelle morbidissima, enorme, immensa, proprio come ne ho bisogno, e abbastanza senza forma per celare bene le forme, appunto, di quello che ci infilerò. Adoro il bianco, ora voglio provare ad osarlo anche d'inverno, voi pensate che mi donerà?

Post-Ferragosto: mi ritrovo con un menisco in meno (quanto pesa un menisco? qualche etto in meno? posso dire di essere dimagrita?) e con un gran mal di testa dato dal ciclo. E non dormo nemmeno bene da almeno 15 giorni. Su tutte le beghe, un'unica domanda: quando lo rivedrò?

lunedì 11 agosto 2008

Domenica


Le mie spalle sono dorate, calde, morbide di crema al the rosso. Le bacerei io stessa, in mancanza di qualcuno che mi elargisse certe attenzioni. I miei movimenti nell'acqua, goffi come quelli di un orso marsicano, non me li invidieranno sicuramente, ma so divertirmi anche così, senza per forza la necessità di essere ammirata, ochieggiata, studiata. Anzi, mi piace galleggiare e polleggiare così, ozio e menefreghismo, lontana dai giudizi altrui, lontana dalle voci e dagli sguardi che spostano il mio baricentro. Non ho bisogno di critiche, non ho bisogno di approvazione. Tra acqua e cielo, sospesa così, mi ritrovo a seguire solamente il rumore liquido nelle mie orecchie; pare canto di sirene, o scricchiolio di antichi solai.

giovedì 7 agosto 2008

Agosto, tranquillità non ti conosco

Mi taglia le gambe, questo caldo afoso. Ieri però ha piovuto di brutto ...figurarsi, pur di alleviare un po' la pena mi sono messa come un soprammobile a prendere acqua in balcone. Qualche passante s'è fermato guardandomi dalla strada come si guarderebbe Prezzemolo a Gardaland. Ok, sono anche fatta a pera, devo aspettarmi di diventare verde?


Oggi poi, qualche km di giri in centro a piedi con Lui - che pazienza che ha con me, se pur di rivedermi mi fa da assistente!! - non ho ancora collaborato attivamente ai saldi e, beh, ci vuole. 
Necessità impellenti: zeppe di sughero, capri neri, top a fazzoletto, almeno due bracciali rigidi etnici. Se rimango nei 100 merito davvero un bel premio, che so, stasera sbatto il tappetino idromassaggio nella vasca e mi addormento così, lessa come una gallina in brodo, una sigaretta in mano e i telefoni spenti. Stralusso.



E poi, beh, ci vuole la nota stonata. Come tutti gli imprenditoroni e imprenditorini del belpaese è arrivato il salasso dell'inps. 
...sento già mio marito dire che sono una sciupona. Come se non lavorassi a mille, come se non evitassi la donna delle pulizie, come se non facessi la spesa al mercato per risparmiare. Come se non avessi rinunciato alle ferie, ai weekend al mare, ai concerti. Come se non rinunciassi agli sfizi per far quadrare un bilancio a cui, invece, gli piace tanto dare scossoni con gli sfizi che, LUI, non si nega mai. Ma vabbè, guadagno meno di lui e devo stare zitta, ma non tacerò a vita, questo è sicuro. D'altronde tutte sapete cosa significa arrivare al 7 agosto senza aver fatto un giro shopping. E' un segno bruttissimo, quasi una maledizione, o forse il suo esatto opposto: l'antidoto contro le tentazioni, con la facilitazione di non trovare più le taglie peraltro.


Ma sono io l'unica cretina che va a fare shopping sperando di non trovare nulla?