Un po' (molto po') di me

La mia foto
Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

martedì 29 luglio 2008

Ebbrava la bimba!

Mi sono girata, l'ho guardato aspettandomi un simil-scout con i brufoli e la magliettina emo, ed ho rivisto un altro. Un amico, per così dire. Una scarica ormonale notevole ogni volta che lo incrocio, scintilline varie e occhi fuori dalle orbite. E con lui, con il suo sosia, ci sono stata tre giorni a contatto diretto parlando del più e del meno, due persone che il giorno prima non avevano una pera cotta in comune e che il giorno dopo sono tornati allo stesso identico status.

Mapporcamiseria.

Ha 11 anni meno di me. Insomma, puzza ancora di latte e Plasmon, ed io sono riuscita a farlo parlare per più di 30 secondi! Ed è uguale identico a lui, anche nei tic. Ci manca solo che mi chiami mammina come fa l'altro. (bastardo... chiamami anche mammima!!)

Odio le somiglianze così palesi che mi lasciano senza parole.

Gli sarò sembrata una vecchia babbiona?

giovedì 24 luglio 2008

Gia stanca

Parto. 
Tre giorni in campeggio tra i monti. 
Tre giorni di carnazza & scatolette & acqua calda. 
Tre giorni senza una doccia degna di questo nome, e la seconda metà del ciclo, tanto per cambiare. 
Tre giorni senza pc... inizio già ora ad avere serie crisi d'astinenza.

Prevedo almeno un paio di litigi con il poco-gentil-consorte, uno all'arrivo e uno prima di sbaraccare. Voglio solo sperare di ubriacarmi a sufficienza per poter dirgliene quattro senza la responsabilità della lucidità.

Buon weekend a tutti, se sopravviverò ne leggerete delle belle.

lunedì 21 luglio 2008

Tirare lo sciacquone

Alla fine s'è sposato, il mio non-ex. Ieri. Con una che gli ha fatto sostituire la volgarata sempre in canna e le maniere da camallo con dei sommessi "posso" e "scusa".

Bah. Non mi sarebbe piaciuto così, e voglio e debbo sperare che sia stata lei a manipolarlo in tal senso. Tiè, pigliati il fantoccio, l'hai voluto. Io lo adoravo, con quelle mani grandi che agitava nell'aria e non capivo mai se volessero tirare schiaffi o purificare l'aria attorno a me, adoravo le sue bestemmiacce come cacio sul ragù, adoravo il suo maschilismo infido e spietato che sbriciolavo solo a quattr'occhi, certa che alla fine, in determinati tipi di guerra, la meglio l'avessi io.


Ci siamo amati e odiati, non potevamo stare lontani e abbiamo forzato gli allontanamenti. Ora lui ha una fede al dito che, se è vera l'origine di questo gesto, gli impedirà di farfalleggiare su fiori diversi dal suo... se vi riuscisse sarebbe davvero l'unica cosa al mondo capace di fermare le sue smanie. Per come lo conosco sarà dura, ma per come raccontano sia stato addomesticato - triste a pensarlo - sarà giocoforza. 
Chissà... se fossimo stati vicini, se avessi mai voluto toglierlo dalle braccia di lei, chissà se ci sarei riuscita, quanto avrebbe resistito; e se lui avesse conosciuto lo sfacelo di questa mia farsa matrimoniale, se avesse tentato di tirarmi in superficie mentre affondavo, chi lo sa se gliel'avrei permesso e se sarebbe riuscito a sostenere in coscienza l'enormità del salvataggio. Ma non ha senso chiedermelo: ho già un uomo con cui giocare a rovinarci la vita, e a lui - amico, fratello, amante, mancato amore - non posso che augurare di essere sfacciatamente felice, anche un po' da parte mia.

martedì 15 luglio 2008

Questioni estetiche


L'amore non è bello se non è litigarello... e il rapporto con l'amante, anche lui sottostà a certi dettami di tradizione-senso comune-saggezza popolare?
Vabbè. Soprassediamo.


Oggi il cavaliere senza macchia e senza paura mi sclera addosso per quello che ho addosso. Cioè, nell'ordine: Top a bretellina sottile con scollo a V e taglio impero, in cotonina bordeaux; Longuette nera a tulipano; Giacchina bianca di cotone con revers stondati e taschine applicate; Occhiali da sole "a mosca" bianchi; Scarpe chanel bianche con zeppa non assassina; Borsa bianca coordinata.

Ora: cos'avevo di male? "Troppa mercanzia in bella vista". Cristo, ha mai visto una battona dal vivo? IO metto in mostra la mercanzia? Ho una quinta, va bene: sarebbe visibile anche sotto una polo da uomo. E poi questo è il mio abbigliamento, quello che in tanti anni ho imparato a vivere, e a viverci dentro, senza troppi complessi-da-culone-e-coscione. Valorizzo i punti giusti, mimetizzo quelli che mi rendono goffa. QUESTA E' LA MIA IMMAGINE, ci lavoro e ci passo il tempo libero: non esiste che qualcuno possa sindacarci sopra. Se non vuole una donna con le tette al vento può trovarsi una portatrice sana di seconda di cui la "mercanzia" non verrà mai esposta nemmeno in caso di bikini.

E non venitemi a dire che la donna impegnata deve essere castigata.


Io le tette le ho, vivaiddio, e sfruttarle un po' per rendermi più accattivante non è un peccato mortale, è solo questione di stile come lo è il suo abbigliamento pupazzodineved'inverno/scouttredicenned'estate. Mancano giusto la carota nel primo caso e il fazzoletto al collo nel secondo.
Oh, quante avrei da dirgliene su questo, e su come deve imparare a gestire la propria immagine in modo diverso (a meno che non voglia fare l'elettrauto o il raccattapalle tutta la vita). Ma Lui è un pupazzo/scout, anche molto arcobaleno - aaaargh!!. E vuole la donna liscia come un uovo ma non si degna di separare a monte le sopracciglia a riga unica che ha. E vuole essere adulto ma alla sua età veste ancora come un liceale e si fa la barba ogni 10 giorni per pigrizia. Non ha nulla da valorizzare (a parte qualcosa... ma non è il caso di farlo pubblicamente) e non vuole valorizzare nulla di sè, vuole stare comodo.


La comodità non paga nemmeno con 40 gradi e in mezzo al traffico però. Io l'ho capito, Lui no.

sabato 12 luglio 2008

Covare dentro

Il consorte non mi parla da 48 ore.

I miei angeli custodi sono stati messi in allerta, che potrebbe di nuovo scoppiare il temporale di fiele dell'anno scorso. Potrebbero dovermi raccattare con una sacca fuori del cancello. Potrebbero dover subire le sue scempiaggini.

Sarà Luglio che porta male. Sarà il caldo. Sarà che lui è un emerito stronzo e che sa di avere il coltello dalla parte del manico. Ma non del tutto.

Al primo segno che mi lascia addosso lo denuncio.

PS: buon weekend a tutte voi. Riscattatelo anche da parte mia.

giovedì 10 luglio 2008

Disgusto.

Ok, io farò anche schifo, ma chi ha il coraggio di insultarmi qui nel mio blog, a casa mia, e neppure firmarsi, dovrebbe proprio farsi un esamino di coscienza.

E parlo di:

#1 Anonimo

 [151.47.153.9] [anonimo]

sei andata al family day?

Appoggio a pieno i commenti del gentil consorte: fai schifo

giovedì, 10 luglio 2008 17:38

#2 Anonimo

[151.47.153.9] [anonimo]

forse la dieta che stai facendo ti fa dimagrire il cervello

giovedì, 10 luglio 2008 17:39

#3 Anonimo

 [151.47.153.9] [anonimo]

SEI PROPRIO UNA GRASSA MAIALONA PERVERSA!!!
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#4 Anonimo

[151.47.153.9] [anonimo]

io aggiungerei anche troppo triste

giovedì, 10 luglio 2008 17:31

#5 Anonimo

[151.47.153.9] [anonimo]

ma quanti anni hai? 15?


#5 Anonimo

[151.47.153.9] [anonimo]

MA QUANTO E' CORNUTO TUO MARITO? E POI SEI TU AD ESSERE GELOSA? PERCHE' NON TI SPARI? SIA UNO CHE L'ALTRO SOPRAVVIVERANNO SENZA DI TE! IL TUO AMANTE TI SCOPA OGNI TANTO E SI FARA' ANCHE QUALCUN'ALTRA,FIDATI! SE FOSSI LIBERA TI AVREBBE GIA' DATO IL BEN SERVITO!


#2 Anonimo

[151.47.153.9] [anonimo]

AMMAZZATI!

#5 Anonimo

 [151.47.153.9] [anonimo]

NO,NON SEI SOLA, DI IDIOTE COME TE E' PIENO IL MONDO!

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Questo per rispondere in anticipo a chi si chiederà perchè ho moderato i commenti. Oggi c'è qualche coglione incivile di troppo in giro, o forse solo uno visto che l'ip è sempre lo stesso.

Spiacenti, ma parlare dietro ad un muro è troppo facile.

Tutta colpa di

Oggi sembra Lunedì, tante incazzature ho totalizzato.


1) il poco gentil consorte pensa bene di svegliarsi e di attaccare la tiritera del "sei una nullità" con tutti gli annessi e connessi su quanto poco lavoro, su come tengo la casa, su come non ho amici, per finire con un "non ti trombo perchè mi fai schifo".
Ora, il lavoro non ingrana e non è colpa mia ma della concorrenza. La casa è fin troppo splendente in proporzione alla voglia di pulire che mi mette lui ogni santa volta che si impegna a sporcare/incasinare/ignorare. Non ho amici perchè gli unici che frequento sono quelli che lui approva e con cui, ne sono certa, tesse le mie tutt'altro-che-lodi; solo una nicchia ristretta si salva dalle sue grinfie. E sul fare schifo, beh, dovrebbe guardarsi allo specchio ogni tanto.
In sostanza, questa cosa dentro la pancia che somiglia sempre più all'odio viene regolarmente nutrita, gliene do atto.


2) In una conversazione politically correct con Lui, esce fuori un commento ad un comune conoscente che gli manda il sangue al cervello. Gli spiego diplomaticamente che non deve offendersi se apprezzo esteticamente qualcuno, perchè ciò esula completamente da me e Lui. Non capisce, gli prometto che non lo farò più ma sottolineo che a me non darebbe fastidio se Lui lo facesse con delle donne. Più di così... E invece lui continua l'inquisitoria perchè secondo Lui dico cazzate, sono maligna e malfidata, gli sto troppo addosso e sono gelosa della tipa occhi-di-sgombro. Voglio vedere chi non lo sarebbe. Gli spiattello che lei è così gentile e beneducata con Lui perchè in realtà non gliene frega nulla, e che io invece litigo e sbraito perchè ci tengo. Neppure questo (=la verità nuda e cruda) serve, e chiudo la conversazione dichiarando che sta somigliando sempre di più a mio marito. Si sarà mica offeso?

3) cliente che approva, che "è tutto a posto signora" e poi vuole modifiche su modifiche, e io ho fretta di fatturare, e quello che doveva essere un lavoretto da due settimane va avanti da due mesi. Chissà quando vedrò i soldi.

4) altro cliente che pretende da me la luna, il sole e mezza galassia. Qualcuno deve averlo convinto che mi spacco la schiena a gratis. Probabilmente, se non fosse assurdo, penserei al mio poco gentil consorte che così ha un altro capo d'accusa nei miei confronti.


5) la dieta non funziona. O forse le incazzature duplicano l'assorbimento delle calorie e ne bloccano lo smaltimento. 
Io sono cicciona. Non paffutella: cicciona. E pare proprio che resterò tale.


6) bancomat rotto. In questo angolo di mondo dimenticato da Dio sono anche rimasta senza contanti.

Insomma, vorrei tanto sborniarmi. Ma ad una signora non è concesso nemmeno questo.

mercoledì 9 luglio 2008

Persiane socchiuse e sigarette veloci

E' qualche giorno che ci penso. Devo scriverlo e vuotare il sacco.

E prima che qualcuna, bempensante o semplicemente scrupolosa, parta in quarta pensando le peggiori nefandezze di me, me lo dico da sola.

Sfasciafamiglie. Puttana. Facile, a dir poco. Doppiogiochista. CinicaFalsa. Opportunista. Egocentrica. Vendicativa.

Potrà bastare, credo, come intro.

Sta di fatto che quelle 6 ore passate con Lui, a ritrovarci i nostri odori addosso, a piangere&ridere&sussultare&stancarci&lenire, beh mi hanno tolto vent'anni dal groppone (il che mi porterebbe dritta in quarta elementare, ma sono semplici dettagli trascurabilissimi). Ci siamo passeggiati sulla pelle, mentre sole e pioggia si davano il cambio nell'invecchiare quegli attimi lunghi secoli, e non eravamo stanchi di unirci con le mani i piedi la faccia i denti i sessi le unghie, semmai stanchi lo siamo diventati di colpo quando ci siamo dovuti salutare per l'ennesima volta, con la voglia che arrivi prima o poi il momento di non salutarci più.

E ora guardo il letto delle nostre dolcezze infinite e mi trattengo dall'urlare a mio marito che quel letto non è più suo, che vorrei avvelenargli la sua metà e la metà di tutta questa casa-prigione. Vorrei scappare, non per forza con Lui; solamente, scappare dalle catene invisibili di un matrimonio tra coinquilini, ed essere libera di decidere con chi essere felice, o da chi farmi rovinare la vita - questione di punti di vista. Maledico quel giorno in cui mi sono sentita meno sposa e più pagliaccio, ed è così scomoda la fede nuziale che non sopporto di tenerla al dito più di qualche secondo (potrebbe averla avvelenata lui a me?!) ... cosa ci tiene ancora legati a parte il suo bisogno di una colf e le mie entrate troppo basse per viverne? La facciata di un matrimonio da favola per i più, che invece ogni giorno annaspa tra grida, indifferenza, ricatti e un sesso da puttane e puttanieri, tralaltro soddisfacente come innaffiare una pianta di plastica.

Eppure la mia vittoria su questo scenario apocalittico l'ho avuta: non mi ha inaridito. Anzi: mi da la misura di come dovrebbe essere equamente ridistribuito il mio interesse. Iniziando da chi sa strapparmi sospiri dal cuore.

... dimenticavo di aggiungere alla lista dei nomi: Stronza.

giovedì 3 luglio 2008

ed è tutto vero...


Scusatemi.
Scuse dovute: ho lasciato i miei pochi fedeli lettori sulle spine per 3 giorni 3. Non si fa così...


Coooooomunque...

Freddezza iniziale, un bacio quasi obbligato sotto il sole, ciaccole su argomenti neutri, e poi una panchina dove svuotare il sacco. E quanto l'ho fatto... e quanto m'è piaciuto. Tanto da piangere mentre gli raccontavo le mie paure che potesse sparire da un giorno all'altro, la mia situazione-disperazione lavorativa attuale, e Lui imperterrito a dire che vuole me, che accetta il rischio di dover attendere a lungo, che vuole ricominciare daccapo e sopportare ancora. Questo, beninteso, nonostante io lo stessi mettendo bene in guardia su quello che può aspettarsi dalla reprise di questa storia. Epperò vuole me, sceglie me, o così dice.

Sembrava fosse finita a tarallucci e vino.

Invece il giorno dopo mi fa già saltare i nervi, perchè alla mia richiesta di definirsi pubblicamente occupato lui risponde picche, dice che non mi fido e che sono gelosa. Beh, stellino caro, cosa vuoi che sia ora, dopo che eri a un micron dal cornificarmi? E soprattutto cosa ti aspetti visto che con la tua amichetta giochi ancora a dirti single? No, il doppiogioco no. E glielo spiattello in faccia, così come ieri sera l'ho messo spalle al muro: non può dirmi che è in un posto e poi lo becco nell'altro, guardacaso dove so che può beccare lei. No, stavolta non argino le mie paure, i miei nervosismi; stavolta se li sorbisce tutti come io mi sono sorbiti i suoi. Ha sbagliato con me, ha aperto una voragine, mi ha fatto sentire la stilettata del dolore e della gelosia: che paghi, infine, quello che ha sbagliato.

Ci vorranno giorni e giorni e ancora giorni perchè io torni a fidarmi di Lui - sempre che non continui a raccontarmi cazzate e si dimostri meno pezzo-di-ghiaccio - e perchè gli conceda di nuovo terreno libero con me. Per ora sono in trincea. Lo sto mettendo alla prova, e dovrò arrivare a capire se sta ancora con me perchè gli serve ancora qualcuna, in attesa della sua amichetta-occhio-di-sgombro, oppure se ci sta al 101% e se ha smesso di voler tenere il piede nelle mie ballerine e nei di lei stiletti contemporaneamente. Ovviamente, da brava psicologa, anzichè fare l'aggressiva, sono la prima a mostrarmi remissiva, beneducata, gentile e premurosa: che il senso di colpa lo maceri dall'interno se ce n'è bisogno.

E se non ce ne sarà bisogno, meglio così... vorrei ritrovare quell'equilibrio farsesco che avevamo mesi fa, la sensazione che nulla poteva distruggerci finchè eravamo assieme. Vorrei sentirlo come un amico e non come un antagonista, un bastone tra le ruote che non riesco a scalzare. Ho bisogno di Lui, la sola idea che possa volgere lo sguardo altrove mi manda al manicomio... cos'è sta cosa? Amore? Irrazionalità? Possessività? Follia? Non lo so ma ci sguazzo.

mercoledì 2 luglio 2008

Nel frattempo...

Troppe cose da raccontare e manca il tempo. Fottuti clienti. Ma vi racconterò, anche se non ho fissato bene a mente tutto per filo e per segno. L'ho sempre detto che mi serve una videocamera, o almeno un registratorino portatile.

A dopo!