Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

mercoledì 23 marzo 2011

Finite le S, o quasi


... pare che io abbia anche finito gli scatoloni e la relativa pazienza.
Ho disseminato i cassonetti della città dei miei cartoni vuoti. Anche degli imballaggi.
E adesso che i mobili sono pieni, che la casa sembra avere un apparente equilibrio di forme e riempimenti, mobili tende quadri ciapapuer* luci mensole scaffali, adesso che ho praticamente finito... il difficile è ricominciare.

Trovare lavoro.
Trovare amicizie.
Non perdere quelle lasciate nella vita precedente.
Trovare una gastronomia cinese degna di essere frequentata.
Trovare (RItrovare) la forma fisica.

- non trovate anche voi che le ultime due frasi confliggono? -

Trovare una nuova estetista, un nuovo parrucchiere, un nuovo ginecologo - o tornare da quelli di sempre, con 40 minuti di treno?
Trovare un senso al mio stare qui anziché là.
E, se trovassi anche quel foulard color tortora che non so dove sia finito - e se è finito a casa di mia suocera, è perso - e le forchettine da antipasto anni 60, mi sentirei perlomeno un passetto avanti.
 


* ciapapuer= divertente nomignolo piemontese dato a tutti quegli aggeggini il cui unico senso per esistere in una casa è prender polvere ed essere improrogabilmente spolverati con sommo scazzo da desperate housewife. Come direbbe la Sbullonata, "troiai".