Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

lunedì 26 ottobre 2009

I hate Mondays (II)

E' solo Lunedì
e mi scoppiano le tempie come fosse fine settimana
non mi sono riposata un cavolo
dormo sempre meno e rendo sempre meno
e ho sempre più arretrati.
Cazzo che autunno.

sono stata nominata!

1. si ringrazia la persona che l'ha conferito
2. si copia il logo e lo si sistema da qualche parte
3. si linka la persona che ci ha premiato
4. si svelano 7 cose di noi che per i nostri lettori sono ancora ignote
5. si nominano 7 bloggers creativi
6. si linkano i fortunati vincitori
7. si avvisano i 7 premiati con un commento nei loro blogs


1. Grazie Finbar! 

2. 

3. tdlemonnovecento.style.it/


4. (1) conosco perfettamente parole e musica dell'inno nazionale inglese e so suonarlo con 4 strumenti diversi. E ovviamente mi commuovo quando lo sento.
(2) il ciuffo di capelli che parte dalla sommità del capo, nel punto più indietro della testa, non tiene alcuna piega riccia o liscia che sia. Si disfa in 3 minuti. In poche parole, ha vita propria..
(3) ho un vibratore verde acido nel comodino, sotto i calzettoni. Non lo uso, però: non sopporto il rumore.
(4) vado pazza per i capilettera miniati alla maniera medievale, specie se son caratteri antropomorfi o zoomorfi.
(5) il mio nome, così come citato all'anagrafe, è un errore di dettatura del nome che i miei volevano darmi.
(6) non ho mai imparato a calcolare i logaritmi. Il programma scolastico è arrivato a una nticchia, quando siamo stati gettati nell'ultima maturità a materie dove matematica non c'era - per fortuna.
(7) ho una collezione di santini da qualche parte nella mia vecchia cameretta. Diavola come sono, credo di tenerla ancora per 1) inerzia 2) spirito artistico fortemente kitsch 3) nostalgia del mio passato da catechismo-dipendente 4) perchè dicono che varrà una fortuna tra 50 anni.


(teribbile... escono cose di me che davvero, davvero vorrei portare nella tomba!!) 

5. La mia prima vittima (designata e rassegnata con ogni probabilità) è sempre lui, il mio socio di malaffare: http://leoresuccessive.style.it/

Viene poi una personcina... che è davvero un bijou: http://eos1979.style.it/ (sperando non sia stata già taggata altrove)

A seguire una "bestiaccia rara", che ammiro molto: http://flautaire.style.it/

Una mia coetanea da pochissimo (ancora auguri) http://autumnmoon.style.it/

Poi, il mio specchio virtuale: http://iome.style.it/

Una cattiva ragazza con una sensibilità unica: http://badgirl.style.it/

E poi la concittadina più sbullonata che conosco... http://mammasbullonata.style.it/

Questo non per questioni meritocratiche che mi fanno lasciare indietro delle altre, ma solo per un calcolo di non-taggamento (si dice così? insomma, perchè finora non le ho viste taggate altrove, e siccome odio ripetermi... ecco, sì, insomma: i fatti mi cosano).

Buon inizio di settimana!

lunedì 19 ottobre 2009

Sconnessioni

E' quando il freddo mi punta spilli in faccia, che mollo gli ormeggi e parte il pianto.

Tanto, da dietro gli occhialoni da sole, non si vede, no?

Perchè è arrivato lo stipendio, ma non è abbastanza, non lo è mai, per farmi respirare arie diverse. E il part-time è diventato doppio part-time, ma entrambi riescono male, malissimo. Cosa ho che non va? Perchè non riesco a rendere 8 ore come tutti gli esseri umani lavoranti? Mi sento davvero zavorrata: da me stessa, dalla casa trascurata, dal tempo che non basta mai per me, né tantomeno per Lui che reclama attenzioni: confessargli di preferire il sonno a parlare con Lui è così tanto egoistico?

E Lui ha trovato lavoro, forse. Sarebbe una bella beffa se riuscisse dove io fallisco ogni giorno. Ma Lui è giovane, è inesperto, è creta molle per gli imprenditorucoli della zona. La stessa creta molle che mi sento io tra le sue braccia. Sabato avevo le guance rosse di una bambina mentre giocavo a imboccargli il pranzo. Flash, attimi di vita, io e Lui confusi nella folla come una coppia normale. Sorella maggiore e fratellino, in alternativa. Quanto traspare di noi da come camminiamo abbracciati, da come parlottiamo, da come ci strattoniamo e guardiamo di sottecchi accendendoci una sigaretta?

Mi sento a metà, un acrobata alle prime armi che cammina su quel filo teso. Davanti ho una parata di facce che conosce e che mi giudicano, che litigano il mio sorriso tremolante mentre fingo spavalderia e, dentro, il terrore mi fotte. Sorriso, testa alta, è meglio non guardare giù. Lo so cosa c'è: la botta.