Un po' (molto po') di me

La mia foto
Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

giovedì 26 giugno 2008

Tra i silenzi

... ecco, il toccasana migliore non è lo shopping ma le Amiche.

Quelle che passano da te con la scusa di un caffè e restano 5 ore, quelle che sbucciano frutta e ti rubano sorrisi, le loro voci allegre e sudate che al telefono partono da una consulenza casalinga ed arrivano ai massimi sistemi. Loro che non sanno nulla di quel che mi sta succedendo, che hanno a malapena una vaga idea del ruolo ufficiale in cui ho inscatolato Lui per due anni, ma che capiscono, annusano la puzza del dolore e la riconoscono. Chissà, penseranno che sia stato quel marito che ho prepotentemente addosso ogni tot con la sua violenza psicologica, non importa, loro non chiedono spiegazioni, non danno nemmeno a vedere che sanno, ma sanno eccome.

Io che non ho mai creduto alle amicizie femminili - troppe ambizioni, gelosie, sottigliezze, dicevo, perchè funzioni davvero, senza scannarsi o detestarsi un po' tra le righe - in loro scopro gli unici sorrisi e gli unici guizzi di cuore e testa che mi hanno fatto visita. Il tempo speso con loro a macinare sigarette su cafè su sigarette su thè su sigarette, questo è il tempo che ora mi tempra contro il buio che dovrà venire; ci sono loro a non farmi sentire sola, a darmi ancora stimoli per condividere, magari sospettando che ci sia qualcosa di me che non condividerò mai a nessun costo; ma va bene così, ognuno ha i suoi scheletri, troppo pesanti anche solo per spostarli sulle spalle altrui.

Sono loro le sorelle che non ho mai avuto, che tendono la mano prima che io lo chieda, che affogano la mia amarezza e le danno una mano di vernice colorata. Seppure in maniera diversa, mi sento amata.  Ed anche se non posso confidarmi con loro, chiedere pareri, correggere il tiro assieme, prendo il buono e respiro: ho bisogno di queste grucce, ora.

2 commenti:

  1. C'è una frase che mi ha scritto la Madonna di Fatima, che, nella sua semplicità, mi ha tirato fuori la testa dalla merda che stavo mangiando: "Tieniti insieme... se non ce la fai, te lo insegno io..." Non ho la faccia di merda per farlo, ma la tecnica la conosco. Buona giornata, e ovviamente, tieniti insieme anche tu.

    RispondiElimina
  2. Io non so la tecnica... Penso che, una volta appresa, potrei anche autoboicottarmi, come faccio sempre nella vita. Non è da tutti ma è da me, e se mi segui lo sai ^_^

    RispondiElimina

dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...