Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

martedì 27 maggio 2008

La degna inaugurazione di un blog

Salve a tutti.

Sono una donna (anche se mi viene da dire bambina cresciuta) e con questo outing aprirò una lunga sequela di interventi su di me e su quello che mi fa da satellite: famiglia, lavoro, scazzi e follie.

Bon, iniziamo subito l'outing, caviamo il dente marcio. Un anno fa, la mia prima volta con Lui. Lui che non è mio marito ma che mi fa sentire milioni di volte più amata, desiderata, stimata. Lui che certe volte vorrei prenderlo a schiaffi perchè si fa raggirare e crede alle mie frottole, cieco davanti alla palese impossibilità che io e Lui staremo mai assieme alla luce del sole. Eppure, in questa mia malvagità, nell'opportunismo che mi spinge a prendere il buono senza affrontare le magagne, sento che c'è un sentimento perverso che puzza un po' d'amore, poco, appena un accenno, ma è sicuramente qualcosa di positivo per me dopo essere caduta nell'apatia matrimoniale.

Un anno fa, e mi vengono le lacrime a ricordarlo, eravamo lì, come due angeli caduti, ad impararci a memoria gli occhi e le mani per poi sciogliere loro le briglie. Un giorno intero di brividi e di emozioni così forti che varrebbe come scorta annuale se dovessi essere confinata in un eremo. Piano piano, ci eravamo arrivati, superando le comuni reticenze, la paura che stessimo solamente giocando a sconfiggere la noia, gli imbarazzi fisici di due tutto-fuorché-modelli, la timidezza di due perfetti sconosciuti che hanno storie diverse e diversi odori di passaggi passati sulla pelle. E non è stato sesso, no, è stata la cosa più vicina a quel "fare l'amore" che non ho ancora trovato.

E allora, perchè a distanza di un anno sto cercando di non vederlo per lunghi periodi, di farlo disabituare alla mia presenza in tutte le ore della giornata, lo sto privando delle piccole attenzioni quotidiane raccontandogli frottole su frottole? E' un gioco sadico il mio, e masochista, perchè mentre cerco di stabilire spazi e misure per riuscire a respirare senza la sua presenza fissa - basta quella, ingombrante e indesiderata, di mio marito nella maggior parte dei casi - so già che vivere senza Lui mi è impossibile ora, e domani, e dopodomani?

... benvenuti nel mio caos.

4 commenti:

  1. mi sento come ad un'inaugurazione.... e quindi a nome della community di style ti auguro un caloroso benvenuto! E per quanto riguarda il caos... beh...ognuno ha il suo! Io nel mio ci sguazzo anche felicemente, ogni tanto... ho un po' la sindrome da eroina dell'opera...e tu come ti ci trovi? baci baci! Lovehater...

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  2. Benvenuta! Mi piace il caos, quindi ripasserò! Se vuoi vederne un pò anche tu vieni nel mio monolocale!
    Baci

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  3. benvenuta a te in mezzo a noi!e per il caos non preoccuparti...siamo tutti in mezzo al caos e proprio questo il bello...qui ai tanti compagni di viaggio. che non ti giudicheranno ma approfiteranno di ogni occasione di confronto per aiutarci a vicenda a trovare un pò di ordine in mezzo al caos!buona giornata!baci :)P

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  4. Quanto caos già da allora, vero?
    E' passato un ano e ci sguazzo felice.
    Grazie a chi è rimasto con me, tenendomi compagnia.

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...