Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

giovedì 29 maggio 2008

Fulmini a cielo coperto

Cazzocazzocazzo. Cazzo.

Ho detto "cazzo"?

Il mio non-ex si sposa tra pocopiù di un mese. SBANG! Mannaia sul coppino. Cazzo come l'ho sentita bene stavolta.

Lo so che non dovrei essere gelosa, non lo sono affatto degli ex, eppure lui... lui è tutt'altra cosa. L'unica storia della mia vita dove, avessi parlato, avrei rischiato di essere felice. Bastava far stare zitta quella vocina malefica, che mi ripeteva che non potevo ammettere di essere innamorata di lui, perchè lo conoscevo in tutto e per tutto, pregi e difetti, e proprio su quei difetti c'avrei sgrugnato il naso, le ginocchia e quant'altro, e mi sarebbe passato sopra come una ruspa in azione. Storie serie e semiserie che si susseguivano, per me e per lui, a periodi alterni, ma mai ci fosse passata in testa l'idea che quell'ennesima storia escludeva noi due, che mai siamo stati un "noi". Tradire il/la ragazzo/a ufficiale con la scusa della semplice botta ormonale, sì, ok, potevamo raccontarla meglio sta cazzata, perchè non è una botta ormonale se ogni volta è con la stessa persona, quella che fa da confidente, da amico/a, che lenisce ogni dolore e che fa sentire bene, in quel bozzolo di tranquillità ed equilibrio che avremmo dovuto riconoscere.

Invece no, siamo andati avanti anni con quella scusa a cercarci, annusandoci per riconoscere sempre che l'odore della volta precedente non era stato lavato via dagli "amori" del frattempo. Sapevo che ne ero innamorata, ma le sue storie ufficiali mi facevano mantenere la distanza, mi obbligavano a tacere, perchè il suo no sarebbe stato troppo forte, e avrei messo in crisi tutto quel rapporto; e poi lui era così determinato che, nella remota possibilità che " ", sicuramente mi avrebbe informato... tzè, remota è un eufemismo, io ero anni luce dal suo ideale di donna, non potevo competere nemmeno volendo. No, io e lui assieme, per quanto bello, adrenalinico e liberatorio come un giro sulle montagne russe, era impossibile.

Peccato che, nel mentre, anche lui faceva lo stesso ragionamento.

(vi autorizzo a ridere)

Sfiga? No, il vizio dell'ipocrisia di facciata. Non ci siamo mai detti il bene che ci volevamo, non abbiamo mai ammesso di sentire la reciproca mancanza, non ci siamo mai lasciati andare ai sentimentalismi di una coppia in fieri. E' stato come andare in vacanza ai Caraibi, ripetendoci l'un l'altro di essere villeggianti a Ostia. (non me ne vogliano gli Ostiensi)

Cretini, cretini come scimmiette male addestrate, ecco cosa siamo stati. Per tacita definizione eravamo "trombamici"... che cazzata, signori e signore. Potenzialmente poteva essere la migliore storia della nostra vita, e non è stato nulla, e quell'amore è imploso fino alle lacrime amare di quando abbiamo vuotato il sacco, io già assieme al mio poco-gentil-consorte, lui in pieno periodo-single. E' stata la prima volta che l'ho cordialmente mandato a farsi fottere, e viceversa.

La seconda è stata dopo le mie nozze: è stato l'unico a tirarmi pacco senza nemmeno il coraggio di una telefonata. Ho azzardato ad invitarlo, immaginavo che avrebbe ingoiato un boccone amaro, eppure per tutto quel giorno non ho smesso di sperare che sarebbe spuntato da qualche parte: dopotutto gran parte di quello che sono ora lo devo al suo passaggio nella mia vita, e non posso nascondere che gli voglio bene e che la nostra non-storia mi ha insegnato tanto.

Ora tocca a me ingoiare il boccone amaro, questa partecipazione tra le mie mani sa di fiele. Che sia felice almeno quanto desideravo che lo fossimo io e lui assieme; e che tutto il resto sia vita che scriverà con la donna che ha scelto e che, immagino, non mi somiglierà affatto. O forse sì? 

Ma questa è una non-storia, e tutto quel che merita è un non-finale.

5 commenti:

  1. cavolo, le non-storie sono le più tremende!!credo che finché avremo vita non le dimenticheremo mai...

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  2. Avevo un trombamico qualche anno fa.Gli voglio un bene dell'anima,ma per me è un amico.Lui si è innamorato e per dimenticare è andato lontano.Il nostro rapporto non c'è più,ho perso il mio migliore amico.In questo caso posso dire maledetto sesso e maledetto testosterone!Brutta storia la mia,non ti tedio con i dettagli,mi è venuto tutto in mente leggendo il tuo post.La tua non-storia mi fa tristezza,peccato per quel "non".Complimenti per il blog,benvenuta tra noi.

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  3. azz... e io credevo di essere l'unico... OcchiDiGhiaccio... entrambi ripetiamo che la nostra è una non-storia... però appena Bill mi ha lasciato lui ha litigato con il suo fidanzato... e sono uscito con lui... e mi ha baciato sulla nuca tutta la sera (ma la mira, cazzo?). E poi, io, in macchina, gli ho fatto il discorso motivazionale, per convincerlo a stare con il suo fidanzato... e lui mi ha guardato negli occhi, come se volesse baciarmi per sempre... E io lo guardavo negli occhi, come se avesse il potere di farmi fare qualunque cosa... E da sabato l'ho sentito solo oggi... E mi ha scritto un sms: "Mi accompagni a vedere una casa, settimana prossima? Ho bisogno di te, fisico e mentale. Ti saluta N.". Lo odio... E aspetto il suo prossimo sms...
    Ti capisco, non sai quanto...

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  4. il problema è che non è stata vissuta. forse, e ripeto forse nella vita di tutti i giorni sarebbe diventata una  storia normale con i vari alti e bassi...certo che così rimarrà per sempre "la storia"... un po' come i divi quando muoiono al culmine della carriera. divi lo saranno per sempre senza passare per il decadimento. forse questo ti può consolare..forse.

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  5. Mi consola saperlo felice, più o meno.
    Mi consola non somigliarle nemmeno un po'. Mi consolano i suoi tacchi 12 per arrivare dove io arrivavo senza sforzo. Mi consola, ma anche no, sapere che s'è dovuto accontentare di lei perchè quelle che facevano per lui le ha lasciate sposare ad altri... e non parlo di me.

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...