Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

giovedì 11 giugno 2009

Troppe pillole

Una corsa in ospedale, con il figlio appresso. E poi chissà.

C'era la madre del mio Lui, su quell'ambulanza.


Crisi nervosa e tentato suicidio. 
Troppe pastiglie in quell'armadietto perché avesse problemi a contarle, come compulsivamente fa quando ha le sue ricadute. Conta, sgrana corone di rosario con qualsiasi cosa, poi le lancia ed aspetta che qualcuno raccolga i suoi danni, che la fanno ridere di pancia e pare che sia felice, mentre invece è solo inebriata di chissà quale scheggia impazzita nei suoi neuroni.



E così Lui ha scoperto di colpo la paura di perderla; gli è arrivata, lo so, come una pugnalata sotto lo sterno e gli ha fatto vedere nero. Ha scoperto l'angoscia ed il rimorso di aver detto giorni orsono che avrebbe preferito non vederla più, pur di non vederla in quello stato. A sguazzare falsamente cosciente in bilico sull'orlo di quel pozzo nero.
E non ha fondo quel pozzo, non ancora.


E come un bambino ripete "non lo faccio più, non lo dico più" e giura sulla propria testa mentre piange e mi chiede di non abbandonarlo.

Amore mio, spero che basti questo tuo giuramento, assieme alla mia paura ed al mio amore, a darti modo di mantenerlo.

Post Scriptum: ammazzo l'attesa mangiandomi le unghie, sono anni che ho smesso però. E' che vorrei stare con Lui in mezzo a quelle mura asettiche, abbracciarlo, dividere un po' di pena, invece il mio posto non è ancora lì. Allora mi torturo e fremo.

8 commenti:

  1. azz..che brutta situazione...mi dispiace

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  2. sarai cosi irrequieta, non poterlo stringere, non poterlo consolare... stagli vicino con il pensiero che a volte e' piu' importante di essergli affianco. Un bacio
    Novita'?

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  3. Accidenti...può bastare se ti dico che vi penso e vi sono vicina?(e mangio le unghie con te...)

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  4. come non capirlo...mia mamma è in ospedaale da una settimana (cause completamente diverse..) e so cosa sia quella paura..e capisco anche te. Ma con la mente e il cuore tu ci sei, si lì con lui..credo che lui lo sappia.
    un abbraccio

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  5. mi dispiace tanto..e mi sembra di sapere bene cosa si prova..ti abbraccio forte

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  6. mi spiace,, ho iniziato a leggerti da poco ma vorrei poter fare qualcosa.. per vederti sorridere dentro una nuova vita..

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  7. E' fuori pericolo ora.
    Sentire quel sollievo al telefono mi ha ridato i 10 anni di vita che avevo ipotecato due giorni fa. Perchè non è giusto che anche Lui debba rinunciare al sorriso ed al calore di sua madre.
    Grazie a tutte.

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  8. terribile situazione......
    soprattutto se il tuo posto "non è ancora lì"....

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...