Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

giovedì 15 agosto 2013

scongelare ricordi, riscaldare sogni (SOUNDTRACK OF MY LIFE #34)



Passano gli anni, la strada si fa sempre più nitida e gli incroci sono sempre più rari e  pericolosi. Eppure certi pensieri, certi ricordi, certe "sliding doors" fanno riemergere sogni a casaccio e sono ancora tiepidi, ci vuole poco a ritrovarne il sapore anche in mezzo a tutta quella vita che gli s'è stratificata sopra. Ci vuole poco a ritornare indietro e constatare che bastava mandare un messaggio in più, sorridere una volta di meno, ordinare un the piuttosto che del prosecco. O viceversa.
E, mentre tu sorseggi un margarita e ci anneghi una giornata pesante come le tue palpebre piene di noia, io ti guardo da lontano e non riesco a scollarmi dalla pelle la sicurezza nuova di giornata che, se avessi una vita in più, riuscirei a scegliere te, tredici anni fa o adesso... e scegliere tutto quello che a te portava, e renderti felice come mi ero ripromessa, ed essere sfacciatamente felice anche io, perché ora so che ce l'avremmo potuta fare.

Ma non ho una vita di scorta e non ho neppure scuse a sufficienza per questo revival di emozioni scongelate. Rimango con tutti i miei errori nelle mani, li amo profondamente e non riesco a tradirli. Tutti, eccetto quello che mi portò via da te.

Un'ora... Un giorno... Una vita, cosa vuoi che sia?

10 commenti:

  1. ... il riflesso del passato nel presente.

    come il riflesso dell'immagine sul piano di uno specchio.

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    1. Odioso e reale. Reale ed odioso. Della dolcezza aspra di una muffa.

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  2. Come sempre, hai il potere di evocare ricordi e pezzi di vita passata, o come in questo caso di vite possibili. Gran caisno quando si scongelano troppe emozioni tutte assieme.

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    1. Si forma un bel pantano e io ci atterro incazzatissima.

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  3. E poi quando scegli non è che lo sai che stai sbagliando perché se lo sapessi, che dopo 13 anni ancora ci pensi e un po' lo rimpiangi, sceglieresti diversamente.
    Invece, scegli e pensi "voglio questo" ma non lo sai se sarà così per sempre.
    Ho il terrore di svegliarmi una mattina e pensare "che cazzo ho fatto?". Il terrore.
    Bella tu e i tuoi ricordi.

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    1. E quando scegli sapendo di sbagliare? Sono una specialista. E quando credi di non avere scelta contro il resto del mondo, e invece potevo, potevamo osare.

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  4. Ecco... Hai espresso esattamente ciò che penso e provo anch'io...

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    1. Ma questo male comune è mezzo gaudio secondo te?

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  5. Voglio essere cinico (finto cinico): in realtà non vi è la controprova.
    Se non avessi commesso "l'errore", che vita ne sarebbe uscita?
    La risposta probabilmente non può esserci (e forse è meglio così).

    p.s. bellissima canzone Celeste Nostalgia

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    1. per fortuna la controprova non può essere fatta... ma che ti devo dire? il rimpianto rimane. ci conviverò.

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...