Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

giovedì 13 maggio 2010

Corsi, sweet corsi

Sto meditando di chiamare StrisciaLaNotizia o qualche cosa equivalente... Urge consiglio serio.


Faccio un colloqio presso la Pelagos gruppo agenzie viaggi srl (qui il link per maggiori info), per un posto da operatrice turistica (credo una sottospecie di signorina che prenota qui e là e combina pacchetti di viaggi e soggiornini vari), forte del mio passato come guida turistica e organizzatrice di convegni.
Questi mi rispondono che sarei adatta qui, sarei adatta là, mi fanno perfino domande su quanto prende mio marito, su quanto prendevano i miei... ('zzi loro mai...) e poi mi fanno sapere che c'è un corso-training da affrontare, il sabato, per sei mesi - ma io questo lavoro lo so già fare! cosa mi vuoi traininghizzare? -, e che il corso, pur essendo a pagamento (!!!), è facilmente finanziabile o pagabile tramite una borsa di studio che, il tizio ne è certo, io otterrò facilmente visto il mio percorso di studi. E il tutto termina con "la chiameremo in settimana per farle sapere se è idonea".



Passa una settimana. Ne passano due. Richiamo io.
Risponde una signorina che non vuole passarmi il tizio del colloquio e mi invita a presentarmi il pomeriggio seguente, in quanto il mio nome compare nei selezionati.
Mi presento e mi sento dire che, viste le mie capacità, l'azienda vuole investire su di me e quindi mi dà la possibilità di frequentare il corso, che ha un costo di € 3500 frazionabili, con anticipo di € 500, al termine del quale ho la garanzia di essere assunta.
A questo punto, ingoiando il vaffanculo (scusate la finezza) che mi sale alle labbra, assieme alla riflessione se una disoccupata ha soldi da buttare così, domando che le condizioni dell'assunzione "automatica" vengano messe nero su bianco, legalmente impugnabili, e che anche la durata del contratto rientri nei termini.
(non che io abbia 3500 pezzi da buttare, ma insomma, disperata per disperata, sentiamo fino a che punto sono corretti...)
Mi vien risposto che avrei avuto un contratto di procacciatore d'affari con il 3% di provvigione, ma non vogliono scriverlo da nessuna parte. Io dovrei dargli dei soldi per fare un training intraaziendale, non curricolabile, e fidarmi della loro parola. Prendo e me ne vado, borbottando che la carriera da casalinga mi appare sicuramente migliore e più redditizia.


Voi che fareste al posto mio? Io ho voglia di spaccargli il muso...

9 commenti:

  1. Dico che il gabibbo deve andarci assolutamente! anche se odio striscia la notizia! ;-) baci!

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  2. io avvertirei le iene.
    certa gente non può e non deve restare impunita.
    bacio
     

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  3. sinceramente credo sia una situazione che vada segnalata e dato che "Le Iene" hanno più cassa di risonanza della polizia vai!

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  4. sono anch'io per le Iene :-)
    ....che manica di str.....
    scusa, neh....

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  5. ieni è più adatto! :-) vai

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  6. Basta che qualcuno sappia di questa storia! (Grazie, stavo per cascare anche io in una rete simile...)

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...