Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

giovedì 18 dicembre 2008

Omicidio coatto


Sto per uccidere mia cognata.
(sottotitolo: nome comune ed estremamente descrittivo con cui appello la dolce tenerissima e coccolosissima sorella del Maritozzo, che mi ha ricoperto più e più volte di insulti indiretti, che ha messo sua madre e suo fratello contro di me, che mi ha fregata sul lavoro e che si comporta tuttora come se non fosse successo nulla... perchè io sono fessa, direi)


Da quando ci siamo "riappacificati" (le virgolette sono d'obbligo visto che non mi sono sentita chiedere scusa, neppure per quello che ha detto della mia famiglia che evidentemente non può neppure difendersi) mi tormenta. "voglio un nipotino". Con quella vociaccia del cazzo, infantile e petulante, che tanto bene usa quando vuole ottenere qualcosa. E che m'ha preso per una coniglia (@ Eos: massimo rispetto per il tuo Olmo, intesi)? Non ho 30 anni, ho un'attività appena iniziata, e soprattutto non ho nessuno a cui appoggiarmi se avessi bisogno. IO. E ovviamente questa è solo la mia parte: vogliamo parlare delle cose che non sa? E cioè che suo fratello non si ricorda nemmeno come nascono i bambini? Vogliamo parlare del fato che fare sesso con lui diventa desiderabile come prendersi le unghie a martellate?

E con tutto questo retrobottega da lasciare nella polvere, lei insiste. Giuro, una volta o l'altra le dò la sedia sulla schiena. "fammi un nipotino così lo spupazzo io". Parliamo di una che si vede una volta al mese, donna in stracarriera che pensa ad uscire, farsi bella, andare in palestra e che anche se passa da me a prendere una scala viene con stiletto 120mm e minigonna ascellare. A chi dovrei lasciare una mia eventuale creatura, scusa? A lei? O a sua madre che annovera tra i precedenti una caffettiera nel microonde, un incendio alle tende per fili scoperti, varie carbonizzazioni di pennuti e una guida da ritiro della patente?

Ora, quello che non mi spiego è perchè dovrei mettere al mondo un pargoletto e poi lasciare che combinino disastri con lui.

Ma a parte questo,


1) chi cavolo ha deciso che una donna DEVE sfornare bimbi quando si sposa? Notare che nei 5 precedenti anni di convivenza l'accenno ad un figlio/nipote non c'è MAI stato.
2) Perchè dovrei fare un figlio, mantenerlo, accudirlo - io che faccio morire perfino i pesci negli acquari - per la LORO soddisfazione? Io NON LO VOGLIO, adesso. Ecco, l'ho detto. Se le regalo un Cicciobello per Natale starà zitta per un po''?
3) Chi ha autorizzato quella serpe in seno a farsi gli affari miei e del fratello, specialmente visto che per anni ed anni non ci siamo rivolte la parola e mi ha apostrofato come "il peggior errore di suo fratello" (unico insulto citabile)? Sono un po' cavoli miei se fare o non fare un figlio, o no?
4) Ma perchè non se lo fa lei? Perchè è affetta da zitellaggio, perché gli uomini che piacciono a lei sono i soliti bastardi immaturi dannati che spendono il 120% di quello che guadagnano nella loro immagine e di pensare ad una casa&famiglia nemmeno lontanamente. E lei tra poco andrà in menopausa. Ecco, perchè non pensa agli affaracci suoi?
5) Chi me l'ha fatto fare di "riappacificarmi"?

7 commenti:

  1. mmmh....già non sopporto le persone con la vocetta stridula, per non parlare di quelle che insultano e poi fanno la faccia bella...e soprattutto delle persone, in qualsiasi relazione siano con te, che si sentono di darti "consigli" non richiesti (ammantati da una bell'aria di imposizione) su cose personalissime senza sapere nemnmeno chi sei tu...ma poi la goccia che fa traboccare il vaso: il tacco 12 a prendere la scala.
    mi sa che ti aiuto...posso portare il machete?o magari sano veleno alla Lucrezia Borgia che non sporca nemmeno?

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  2. Ho sempre pensato che quelli che non si fanno mai i ca..i loro è perchè la loro vita è talmente insignificante e misera che per soppravvivere a tutto questo mettono becco in quella degli altri spinti da invidia. Se troverai il modo di farla fuori la cognatina simpatica come l'herpes, l'alibi te lo fornisco io. Se puoi porta pazienza, ma non è il caso di diventare una martire sopportando lei. Un abbraccio

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  3. Non diventerò una martire: ho già divulgato al Consorte un comunicato stampa che lo rassicura sul fatto che, se l'augusta Sorella non la calma e zittisce lui con le buone, ci penserò io a farlo, magari il giorno di natale, magari mentre fa la fighetta a versare il vino nelle boules e mangia sui piatti scorzati, e cercherò intenzionalissimamente di mandarle di traverso OGNI SINGOLO BOCCONE del pranzo.
    Che quando mi impunto so essere stronza anche io.

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  4. ciao cara, a parte la stronzaggine della cognata, penso che il punto focale sia il num 3.;: chi me l' ha fatto fare di riappacificarmi? sbaglio? baci eh!

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  5. questo post mi ha fatto troppo ridere! e concordo pienamente con il punto 1 e 2! ciao e buone feste.

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  6. ma quanto ti capisco...inutile domanda che mi sento proprorre troppo spesso anch'io. ti adoro baciotto

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  7. ... vendetta arrivata. LEI aspetta un bambino.

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...