Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

venerdì 25 ottobre 2013

leggére da lèggere (SOUNDTRACK OF MY LIFE #41)


Mi è capitato quel quaderno in mano oggi, e c'era un nome ricorrente. Un nome che avrebbe anche potuto non esserci, visto che non mi era stata data alcuna speranza al di là della data di scadenza apposta sul retro dalla macchinetta della prenotazione.
Ma mi logoravi lo stesso, proprio perché sapevo di volere e potere ma di non potere. Perché tu volevi ma non potevi, e quindi non potevi. E tu mi avresti dimenticato, ma non così facilmente, ed io ti avrei dimenticato ancor peggio, e ci saremmo potuti incolpare a vicenda di aver, un giorno, mollato la presa - ci hai rinunciato prima tu - no, prima tu - no tu... E ci saremmo scritti (e io avrei subìto le tue Asenz'Acca e tu la carta da lettere NajOleari), una volta al giorno una volta a settimana una volta al mese e poi gli auguri di Natale e poi cambiare via, cambiare città, cambiare vita. E la vita sarebbe andata su e giù da sola per i suoi tornanti e un po' quell'affetto mi avrebbe abbracciato ancora con quel suo effluvio di gratitudine, disincanto, tenerezza. Storie leggere dell'età, cantano, e di leggero non hanno nulla in quel momento, mentre ora sembrano piumine.
Quello che non sapevo è il sapore di quelle due lacrime piombate a tradimento nel sorriso della mia calligrafia di quattordicenne stecchina. Quella voglia di rivederti ora, magari stempiato, magari con una nidiata di bimbi biondissimi e un'auto che gracchia portandosi via i vostri culi inguainati nei costumi come quella vecchia scatoletta color ocra di tua mamma vent'anni fa si portò via te. Dirti grazie, dirti che mi hai lasciato un bel ricordo e un'ottima piccola cicatrice che non fa male ma serve come appiglio per quando scivolo via di dosso a me stessa.

Dirti ciao. Come fosse ieri.

14 commenti:

  1. Potrei anche averlo scritto io un post del genere, ti capisco. Ma se è andata così, si vede che non era destino :) ti abbraccio.

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    1. era chiarissimo che non era destino, ma a quattordici anni il destino è solo una palla al piede!

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  2. Accettare il (per)corso delle cose è il regalo più grande che possiamo farci.

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    1. guardarlo con la tenerezza di chi ricorda, poi, dà valore aggiunto.

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  3. Ho un nodo alla gola. Bellissimo 'sto post :)

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  4. "Perché tu non volevi ma non potevi e quindi non volevi".
    Continuo a pensare, a torto o a ragione non so, che quando una cosa si vuole non esiste nessun problema. Se vuoi qualcosa fai qualunque cosa pur di averla.
    Non so, continuo a ripetermelo spesso. Per me è così.

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    1. in teoria sì, ma quando hai 14 anni e 800km tra te e l'oggetto del desiderio tutto risulta così tremendamente impossibile (potestà genitoriale minimizzante in primis) che le cose prendono tutta un'altra piega rispetto agli stessi avvenimenti e propositi fatti in piena libertà di azione, da "grandi" diciamo.

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  5. Un ricordo dolcissimo (non solo per la carta da lettere Naj Oleari, che fa tanto tenerezza adolescenziale). Come sempre, riesci a evocarmi memorie che credevo sepolte :-)

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    1. la naj oleari è stata il cupido e il picco diabetico di un'intera generazione. amen.

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  6. Manco da un po...e ti ho letta tutta, perché non esiste che mi perdo dei pezzi del tuo romanzo.
    Ho letto questo post con il fiato sospeso e quando ti leggo mi succede spesso e spesso lo dico.
    E come spesso mi capita quando ti leggo, alla fine non mi resta molto da dire se non : che emozione.
    Un abbraccio

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    1. un abbraccio anche a te... è bello condividere questo tipo di emozioni!

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  7. quanto l'ho cantata questa canzone...E la Naj Oleari...ho ancora un' astuccio/bustina in stoffa e guai a chi me lo tocca!!

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    1. la Naj Oleari è un evergreen!
      grazie del passaggio e del commento

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...