Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

giovedì 7 agosto 2008

Agosto, tranquillità non ti conosco

Mi taglia le gambe, questo caldo afoso. Ieri però ha piovuto di brutto ...figurarsi, pur di alleviare un po' la pena mi sono messa come un soprammobile a prendere acqua in balcone. Qualche passante s'è fermato guardandomi dalla strada come si guarderebbe Prezzemolo a Gardaland. Ok, sono anche fatta a pera, devo aspettarmi di diventare verde?


Oggi poi, qualche km di giri in centro a piedi con Lui - che pazienza che ha con me, se pur di rivedermi mi fa da assistente!! - non ho ancora collaborato attivamente ai saldi e, beh, ci vuole. 
Necessità impellenti: zeppe di sughero, capri neri, top a fazzoletto, almeno due bracciali rigidi etnici. Se rimango nei 100 merito davvero un bel premio, che so, stasera sbatto il tappetino idromassaggio nella vasca e mi addormento così, lessa come una gallina in brodo, una sigaretta in mano e i telefoni spenti. Stralusso.



E poi, beh, ci vuole la nota stonata. Come tutti gli imprenditoroni e imprenditorini del belpaese è arrivato il salasso dell'inps. 
...sento già mio marito dire che sono una sciupona. Come se non lavorassi a mille, come se non evitassi la donna delle pulizie, come se non facessi la spesa al mercato per risparmiare. Come se non avessi rinunciato alle ferie, ai weekend al mare, ai concerti. Come se non rinunciassi agli sfizi per far quadrare un bilancio a cui, invece, gli piace tanto dare scossoni con gli sfizi che, LUI, non si nega mai. Ma vabbè, guadagno meno di lui e devo stare zitta, ma non tacerò a vita, questo è sicuro. D'altronde tutte sapete cosa significa arrivare al 7 agosto senza aver fatto un giro shopping. E' un segno bruttissimo, quasi una maledizione, o forse il suo esatto opposto: l'antidoto contro le tentazioni, con la facilitazione di non trovare più le taglie peraltro.


Ma sono io l'unica cretina che va a fare shopping sperando di non trovare nulla?

6 commenti:

  1. anche io imprenditrice. anche io niente shopping, anche io salassata dall'inps.la donna delle pulizie si. la pago a scambio però...

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  2. guarda, io con il mio contratto da precario, che mi ha giustamente lasciato a casa ad agosto, per farmi ri-assumere a settembre, senza contributi, senza malattia, senza ferie, ho pensato che Co.pro sia acronimo di coprofago, piuttosto che di contratto a progetto... Pensa che guardo le vetrine e mi sento molto Winona Ryder... Baci, tesoro...

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  3. Ora sì che mi sento un po' meno sola sulla barca delle "fregate dal sistema". Report dello shopping: due bracciali etnici da bancarella e stop. Vabbè, le sigarette... sono stata braverrima, vero?

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  4. se puo' consolarti.... io sono mesi che non mi compro nulla.Odio i sacrifici ma mi vedo costretta..

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  5. no no no no no no no cara!!! se si suda e si guadagna i saldi ce li si DEVE permettere!! anche un piccolo sfizio! puoi sempre nascondere le buste come facciamo io e mamma con papà

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  6. Eh, nascondere le buste sì ma poi sono costretta a chiedere i soldi a lui e non mi va x niente...

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...