Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

domenica 27 febbraio 2011

... così ...

... certe volte mi fanno ricordare che la pena di morte non basta.

5 commenti:

  1. hai ragione, ma comunque ammazzare un assassino non riporta in vita la vittima..

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  2. Sono d'accordo con Freespirit. Ammazzare un assassino può voler dire anche e soprattutto farlo soffrire poco a volte, per questo occorre una giustizia che sia veramente giusta e soprattutto certa.

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  3. Difatti, come scrivevo, la pena di morte non basta.
    Non è sufficiente dare un colpo e zac!, addio.
    Sarebbe un palliativo, se avesse coscienza marcia, e inutile se non l'avesse.
    Andiamo oltre, cerchiamo assieme un modo per fargliela pagare davvero. Strappano le ali ai nostri angeli. Ci privano della nostra parte migliore: Ucciderli è superfluo. Occorrerebbe smembrarli, fargli perdere ogni stilla di voglia di vivere; occorrerebbe restituirgli quel dolore assurdo.

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  4. meglio ancora i lavori forzati a vita. ad esempio costruire con le proprie mani un ospedale in un Paese del Terzo mondo...
     

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  5. purtroppo non posso che darti ragione... in linea di massima mi metterei a sproloquiare sul ruolo che ha l'essere umano nel cosmo, e nella sua impossibilità karmica nel rivendicare un ruolo divino mettendosi a stabilire ciò che si possa e non si possa sugli esseri suoi fratelli... ma  recenti avvenimenti di cronaca non possono che darti assoluta ragione!

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...