Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

giovedì 15 luglio 2010

Nulla di personale


Rieccoti. Ennesima recriminazione. Chè io ti avevo chiesto trasparenza, sincerità e rispetto, ti avevo chiesto di non essere una parte di un doppiogioco, e tu te ne sei dimenticato ma... ma l'ho fatto anche io, dici, rimanendo con mio marito.
E mi stava salendo dalla bocca quell'osservazione così semplice, lapalissiana, che non riesci a (= non vuoi) ascoltare: che tu potevi terminare il triangolo con me e la morosa ufficiale senza troppi problemi logistici; ognuno a casa sua come prima. (sull'ultima tua avventura, sulle corna, non hai giustificazione e lo sai) E che se io me ne fossi andata di casa sarei finita sotto un ponte, senza lavoro, senza entrate, con un'unica prospettiva: tornare ad elemosinare il mantenimento ai miei, dall'altra parte d'Italia.


MI stava proprio per uscire, sai?, questa risposta. Ma poi mi sono detta che sarebbero state comunque parole sprecate con te che non vuoi toglierti i paraocchi, che vedi solo il tuo piccolo mondo di Playstation e concerti, che non sai cosa significhi pagare le bollette, che te ne fotti se gli altri stanno male ma che non ti fai problemi a distruggere gli altri pur di star bene. Il famoso discorso dello schiacciasassi che spiana qualsiasi cosa si pari sul tuo cammino di egoistica leggerezza e irresponsabile tirare a campare. Ha schiacciato anche me.

E tutti quei progetti di vita assieme che usavi per fare i gargarismi davanti a me, in cui credevi semplicemente perchè pensavi che prima o poi ti sarebbe comparsa davanti al naso una bacchetta magica. Che patetico, me ne rendo conto ora. Io che non ho mai fatto promesse perchè sapevo quanto sarebbe stato costoso e difficile (a volte anche impossibile) attuarle. E non volevo farti e farci troppo male. E tu che invece ti concedevi di andare alla deriva tanto coi piedi a terra c'ero io. Mi avresti aiutato, certo... a non fare un cazzo dalla mattina alla sera, che è la cosa che ti riesce meglio. Sai, io non mi credo molto adulta, molto responsabile, non credo d'essere d'esempio a nessuno, ma TU, tu hai sempre giocato a fare il bimbo grande e non c'hai mai provato a diventarlo. A prendere una spranga di realtà in faccia. Tu hai sempre previdentemente messo la testa sottoterra per non farti male. Anche ora che dici che non ti importa niente di me.


Raccontatela quante volte vuoi, impermeabilizzati il cuore e fai finta di niente, come sempre: io non ci godo né nell'una né nell'altra ipotesi. 
Mi chiedi perchè ti sto umiliando ancora; no, sei tu che vieni ad attingere qui. Io ti tratto come un qualsiasi tardoadolescente cretino dei tanti che conosco, ho smesso di pretendere da te qualcosa che non puoi inventarti. Non ti sto maltrattando per vendetta: è il mio cinismo caratteristico, che ti sei dimenticato di aver conosciuto qualche anno fa quando eravamo amici e quando ti piaceva. E che ora ti punge ma non ti smuove di un millimetro. Ma le recriminazioni no, è decisamente troppo.



Quindi grazie dei bei momenti passati - che il cielo mi fulmini se ti dirò mai che mi mancheranno le nostre sessioni di letto... - e grazie anche di avermi fatto scoprire un altro lato di me che non conoscevo: la gelosia. Ora ti lascio andare, sparisco, recido anche l'ultimo filo. Ho una dignità e, che tu ci creda o no, sono così "stronza" da ricordarti che anche tu la hai e che mò basta venire a farti insultare. Il mio silenzio magari servirà a farti riflettere e capire qualcosa di più di quel che non so dirti. 
A meno che tu non accenda la radio per evitarlo.

8 commenti:

  1. ............ "sei ambiziosa,vuoi sempre il megli,sei devota al tuo lavoro...ecccccc" peccato che a  31 anni ho qualcosa di solido tra le mani,una casa mia ,un lavoro che mi piace anche se mi spacco il culo e magari mi privo di tempo per farlo bene ,ma mi accresce a livello intellettivo ..altrimenti..non potrei lavorare senza stimoli e visioni di quello che potra' essere il mio futuro   ecc....peccato ..perche' a 36 anni sta dai suoi ,non ha obbiettivi da raggiungere o altro....vive alla giornata...non si pone stimoli nuovi...e si lamenta del suo lavoro ma non fa nulla per cambiare e rischiare ,visto che potrebbe avendo le spalle coperte da mamma e papa'...e poi va in crisi ....mistica perche' non e' contento...e menomale che lui doveva essere quello su cui contare quando vacillavo...
    lassaaaaaaaaaa staaaaaaaaaaaaaaaaaa
    sai che ti dicoooooooooooooo ..chiudi sta porta.....taglia il filo...e dio solo sa come ti capisco io..male male male ...ma non esiste rimedio se dall'altra parte non c'e sostanza ..in senso lato..!! ma e' cosi.....saremo forse sbagliate noi ,attaccate alla relata' e con valori piu' solidi,ma cristo e' il mondo e purtroppo di pane ,amore e fantasia ..in questo mondo non ci si riesce piu' a vivere....
    io sono con te non una ma mille volte ti STRINGO FORTE :)

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  2. Questo tipo di "uomini" vengono al mondo solo per rovinarci l'esistenza...
    Ti abbraccio forte

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  3. occhei.
    posso fare l'avvocato del diavolo?
    io quando ho letto ti avevo chiesto trasparenza, sincerità e rispetto, senza nemmeno leggere oltre mi sono detta :
    mumble... ma non è sposata? come può chiederglielo?...
    è che in certe cose che leggo un po' mi specchio. sposata con lui e con l'altro nel cuore. io però non chiedo. non pretendo.
    e forse non resterò esattamente sotto un ponte se (ma forse posso scrivere *quando*) mi deciderò a fare il passo. ma la vita - economicamente parlando - mi cambierà parecchio. e diventerà sacrificio.
    però ultimamente penso spesso che sarà meglio sacrificare l'agio che me stessa. e la possibilità di crearmi la vita che vorrei.
    è vero. io forse ho un vantaggio, rispetto a te. l'altro sta a millemila km da qui, dentro un'altra vita e con una fede al dito pure lui.
    no, io non chiedo. non pretendo. ma nemmeno vivo sessioni di letto.
    e forse proprio per questo io so che, se scelgo, scelgo per me.
    abbraccione. e grazie per lo specchio ;-)

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  4. @Evin:
    io chiedo, perchè so di poter chiedere nel momento in cui devo dare. Lui mi aveva chiesto di iniziare un cammino a due, e io gli ho fatto presente cosa non doveva mancare. Quindi se voleva la sua lei doveva rinunciare a me. Lui ha passato mesi nel doppiogioco invece, quando poteva liberarsene con agio. Io non potevo allora e non posso adesso (perchè è un obiettivo che mi pongo, sia chiaro: che ci sia o non ci sia lui) e, per quanto lui mi abbia spronato a sganciarmi dal mio matrimonio, tutte le promesse di aiuto si sono rivelate aria fritta; lui non è buono nemmeno a provvedere mentalmente per la sua vita, quindi figuriamoci per una coppia.
    Però, sposata o meno, sento di avergli chiesto quel che era mio diritto chiedere ad un uomo che vuole (voleva) passare la vita con me: non prendermi per il culo ma sii leale, perchè io la verità la so dire, anche quando è cruda, anche quando non corrisponde ai piani rosei pronti da sognare. Ed essere una persona rispettata, prima che amata, è una prerogativa che mi impongo proprio alla luce di un matrimonio sgretolato nel disprezzo.

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  5. Io ho passato un momento brutto col mio lui (lo è stato x  7 anni) ed ora nn riesco a xdonarlo nonostante lui mi corre dietro di continuo e sta male male male... nn so come riesci tu a starci ankora insieme... Forse cè da parte tua l'amore ke a me manca ... puo' essere!!!! Ma ti consiglio di pensre a te ..... scegli col cuore.....

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  6. Io non ci sto male.
    E non ci sto nemmeno insieme.
    Non più (ad entrambi).
    Quel piccolo uomo crede di ferirmi mettendo sul suo fb dei commenti omofobi verso Marco Mengoni.
    Non è conscio della sua piccolezza. Infimo. Via, via, lontanissimo da me.
    Che schifo.

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  7. ...viene d'acchito la voglia di stringerti e farti sentire che non sei sola, ma poi è calmpestato dalla forza che esprimono le tue parole, impresse dentro come piccole marchiature a fuoco, il fuoco di una Donna, di quelle delle quali è bello raccontare, perchè svelano verità e certezze... che dire amica mia? che hai fatto bene a tranciare il rapporto lo sai... così come la consapevolezza che non sarà facile e che potrebbe essere doloroso ti appartiene, ma non ti ha poco saggiamente consigliata... spero perirà il gusto amaro che hai...

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  8. sei forte. e sei fragile. e vorrei saperti via da tutto questo. ma continua a  lottare e a cercare di costruire la tua vita.. lascia perdere gli uomini inutili..

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...