Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.

giovedì 19 novembre 2009

Think Yellow

Non metto il nastro giallo, però penso.

All'infanzia violata, mutilata, percossa, sottosopra che alcuni adulti riimpastano e non è più infanzia: è una tortura che si spera finisca presto, quando si saprà difendere, ma mai più recuperare.
Penso a quegli angeli senza ali che sono i bambini, a quanta verità e innocenza c'è nei loro sguardi limpidi, sguardi fieri che nessuno ha il diritto di sporcare.
Penso alle loro mani che quando stringono non hanno dubbi, ma si affidano, si lasciano sostenere e trascinare scevre di qualsiasi remora.

Penso troppo al modo più truce di far schizzare gli organi fuori dalla loro sede a chi questi angeli sporca e travia. Che sono stronza, lo so, ma non riesco a stare calma di fronte a questi ABOMINI che non hanno alcun diritto di chiamarsi uomini.

3 commenti:

  1. Non hanno nemmeno il diritto di chiamarsi bestie. Non hanno il diritto di esistere questi esseri. I diritti sono dei bambini.

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  2. E' atroce e davvero non si comprende come queste persone possano meritare l'appellativo di uomini.

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  3. non sono solo uomini.
    assurdo ma neanche le donne li lasciano volare...

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dimmi, dai... anche se devi insultarmi o darmi della cretina...