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Un po' (molto po') di me

La mia foto
Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.
Visualizzazione post con etichetta lavoricchiando. Mostra tutti i post
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domenica 22 settembre 2013

*^!!"@§°#?=&"

Tradurre come vi pare.

Questo è l'irripetibile contenuto del mio sproloquio visto che oggi mi voglio fare del male, tanto ma tanto male, e cercare di portare qui tutti i post del blog. TUTTI, da quelli di Style che poi ho esportato e importato su Iobloggo, il quale non mi fa l'esportazione per Blogger e allora devo convertire Iobloggo -> Wordpress e Wordpress -> Blogger.
Sì, faccio prima a riscrivermeli tutti da 2007 in poi.


Non credevo che la tecnologia mi fosse così avversa fino al quarto tentativo, quando ho raggiunto uno stato di consapevolezza quasi buddhista dopo aver importato qui solo gli ultimi 4 post "esterni". E il resto?

Si sappia: i diari con le pagine rosa e il lucchetto sono più user-friendly di un blog, checché se ne dica.


UPDATE delle 03.52: la tecnologia deve iniziare ad avere paura di me... perché stavolta, armata di vaselina e ghiaietto, le ho procurato una discreta penetrazsconfitta. E ho di nuovo il mio blog TUTTOASSIEME!

martedì 2 luglio 2013

frattempeggiando

Avevo voglia di rinnovare i locali, di cambiare la tappezzeria.
Vi piace? Non vi piace? Chissene. Oh, senza offesa!
Sto lavorando su layout coi colori così saturi, così "sparati", che quando vengo qui a trovare me stessa ho soltanto voglia di relax.
Questo potrebbe essere la boiserie di una baita e io potrei polleggiare su di una sedia a dondolo, affondando i piedi nel pelo di una pelliccia stesa a terra (ecologica, magari).
Oppure potrebbe essere il pavimento di una terrazza che dà sul mare e potrei sorseggiare mojito e scacciare pigramente vespe mentre mi diletto nell'ennesimo sudoku.
Comunque millemiglia lontana da qui, da questo lavoro in nero sottopagato che mi fa sudare e che usa i miei occhi lessi come puntaspilli. Vacanze non pervenute e non previste, s'era forse capito?
Chevvelodicoaffà.

giovedì 6 ottobre 2011

E lavoro sia


Sembra che io abbia trovato un lavoro, anzi due, perchè mentre ero nel mese di prova da una parte mi hanno chiamato dall'altra.
Così entrerò nel luogo dei luoghi, quello che per me è l'Olimpo degli dei del mio settore.


Bello, no?


E allora perchè da quando me l'hanno detto ho l'emicrania?
Quando riuscirò a fare chiarezza ve lo dico, eh...


Intanto ho in testa una citazione di Steve Jobs:

"Il lavoro riempirà gran parte della vostra vita e l'unico modo per essere veramente soddisfatti e quello di fare quello che pensate sia il lavoro migliore. E l'unico modo per fare il lavoro migliore è quello di amare quello che fate. Se non lo avete ancora trovato, continuate a cercare. Non vi fermate. Come tutti gli affari di cuore, lo saprete quando lo troverete. E, come nelle migliori relazioni, diventerà sempre migliore al passare degli anni. Quindi, continuate a cercarlo fino a quando non l'avrete trovato. Non fermatevi." 

Babbabia. Sta citazione mi stringe alla gola.

giovedì 11 agosto 2011

Di stelle cadenti e bestemmie volanti

San Lorenzo? E chi l'ha visto...

Mentre tutti stavano con il naso all'insù tipo le antenne televisive, io ero stremata dopo una giornata passata in simbiosi con pc e database.
Che c'ho fatto un bell'investimento in quel programmino e adesso deve fruttare, DEVE. Si spera racimoleremo un po' di dindi in più, che non fanno mai male specialmente in questo periodo che.
Ma andiamo in ordine:

  • Casa nuova costa, perfino di più di quella vecchia, visto che ho un'altra stanzetta disponibile per eventuali ospiti o bimbi (capitolo a parte, questo) ma che per ora è un ottimo refigium peccatorum di amenità non meglio collocabili o ancora in transito in casa in attesa di essere sbattute altrove;
  • Il garage per i lavoretti manuali improponibili in casa costa (e si riempie pure di ragni e fauna varia ma vabbè, il Consorte non si schifa tantissimo...);
  • Le utenze costano - per entrambi i locali, ovviamente;
  • Bollo, assicurazione e tagliando... meno male che in casa di auto ce n'è solo una, mi dico. Se guidassi anche io saremmo alla frutta...
  • L'INPS salassa, e su questo non aggiungo altro ché sennò appicco il fuoco a qualcosa;
  • Quattro matrimoni e per ora nessun funerale (ma almeno partecipare ai funerali non include vestimenta e regalo!) tutti nei prossimi 3 mesi e tutti di persone a cui non puoi dire di no né tantomeno fare il classico regalo di gruppo con condivisione della spesa;
  • Saldi NO! Ovviamente non mi sono comperata nulla: sono pure a dieta stretta, dunque prima di buttare giù almeno 1/3 dei 20 kg di troppo non è carino comperare nulla (comperare taglie più piccole è un'illusione che mi ha fregato fin troppe volte e comperare la taglia attuale mi sa di rassegnazione al fallimento. Lo so, potrei comperare scarpe e borse ma mi son decisa a vedere quelle che ho come largamente sufficienti a sopravvivere e non mi faccio tentare più);
  • Compleanni importanti (suocera, nipotini vari, migliore amica) in Settembre, equivalenti a tanti regali;
  • Abituale screening medico al ritorno dalle ferie non fatte per due persone, che di salute non abbondano: diciamo che, per tirare la cinghia, ci teniamo i denti sporchi e rimando la detartrasi a tra un po'. Ci son visite ed esami decisamente più urgenti...
  • Lavori in casa fai-da-te, quelli minimaspesa-massimaresa... ok, ma le materie prime per muretti, stucchi, ecc. bisogna pur comperarli.
Succede così che mi ritrovo €32,88 sul conto. Mi consola non essere andata in rosso.

E mi consola sapere che a Settembre avrò la risposta da alcuni colloqui fatti e, spero, avrò un'entrata mensile, anche minima. Qualcosina per tamponare l'emorragia continua. Che sennò di questo passo il mio ipotetico bimbo avrà una mamma disoccupata e con le pezze al culo (o non esisterà proprio, in ragione dei conti tendenti al rosso).
Ma come si fa a volere un lavoro e un figlio? Anzi, mi verrebbe da chiedermi: come si fa a volere un figlio se il tuo capo non vuole?


Ah, avessi almeno un posticino da parlamentare...

giovedì 13 maggio 2010

Corsi, sweet corsi

Sto meditando di chiamare StrisciaLaNotizia o qualche cosa equivalente... Urge consiglio serio.


Faccio un colloqio presso la Pelagos gruppo agenzie viaggi srl (qui il link per maggiori info), per un posto da operatrice turistica (credo una sottospecie di signorina che prenota qui e là e combina pacchetti di viaggi e soggiornini vari), forte del mio passato come guida turistica e organizzatrice di convegni.
Questi mi rispondono che sarei adatta qui, sarei adatta là, mi fanno perfino domande su quanto prende mio marito, su quanto prendevano i miei... ('zzi loro mai...) e poi mi fanno sapere che c'è un corso-training da affrontare, il sabato, per sei mesi - ma io questo lavoro lo so già fare! cosa mi vuoi traininghizzare? -, e che il corso, pur essendo a pagamento (!!!), è facilmente finanziabile o pagabile tramite una borsa di studio che, il tizio ne è certo, io otterrò facilmente visto il mio percorso di studi. E il tutto termina con "la chiameremo in settimana per farle sapere se è idonea".



Passa una settimana. Ne passano due. Richiamo io.
Risponde una signorina che non vuole passarmi il tizio del colloquio e mi invita a presentarmi il pomeriggio seguente, in quanto il mio nome compare nei selezionati.
Mi presento e mi sento dire che, viste le mie capacità, l'azienda vuole investire su di me e quindi mi dà la possibilità di frequentare il corso, che ha un costo di € 3500 frazionabili, con anticipo di € 500, al termine del quale ho la garanzia di essere assunta.
A questo punto, ingoiando il vaffanculo (scusate la finezza) che mi sale alle labbra, assieme alla riflessione se una disoccupata ha soldi da buttare così, domando che le condizioni dell'assunzione "automatica" vengano messe nero su bianco, legalmente impugnabili, e che anche la durata del contratto rientri nei termini.
(non che io abbia 3500 pezzi da buttare, ma insomma, disperata per disperata, sentiamo fino a che punto sono corretti...)
Mi vien risposto che avrei avuto un contratto di procacciatore d'affari con il 3% di provvigione, ma non vogliono scriverlo da nessuna parte. Io dovrei dargli dei soldi per fare un training intraaziendale, non curricolabile, e fidarmi della loro parola. Prendo e me ne vado, borbottando che la carriera da casalinga mi appare sicuramente migliore e più redditizia.


Voi che fareste al posto mio? Io ho voglia di spaccargli il muso...

lunedì 10 maggio 2010

Aforismi (forse)

Colloqui, colloqui, colloqui.

E chi la vuole cotta, e chi la vuole cruda.



"Signorina (sic!), mi spiace, lei è troppo preparata per questo posto: non sarebbe adattabile alle esigenze di formazione dell'azienda"

"Mi permetta di chiederle: ma vuole avere figli? Così evitiamo di assumerla per perdere solamente tempo"
"Ma lei a 30 anni vorrebbe fare uno stage non retribuito? Suvvia, lasci campo ai giovani e cerchi qualcosa di più serio"
"Sì, cassiera, ma mi serve automunita perchè devo anche farle fare le consegne"
"Che lei sia cresciuta come una madrelingua inglese mi fa piacere ma non ho certificati che possano attestarlo"
"Guardi, la linea taglie forti è ancora scoperta, ma la sua 48 è assolutamente troppo grande come taglia"
"Non pensa di spendere meglio la sua laurea? Vuole proprio un posto da centralinista?"
"Sarebbe perfetta per questo ruolo, ma non posso pagarle il full time: solo una percentuale del venduto, che deve produrre lei"
"Eh, la sua precedente attività è un handicap per noi: cerchiamo gente che non abbia alcuna nozione del lavoro che offriamo"
"Io la assumerei pure ma... poi come fa con le faccende domestiche e il marito? Meglio di no, guardi"


Ma sbaglio IO a sentirmi presa per il culo?

mercoledì 5 maggio 2010

Relatività


Mi ha definita una Donna con la D maiuscola, per come mi sono comportata con lui. Che standard basso che ha.
Non sa che sto ancora cercando di ingrossare le mie minuscole, io, a botte di ormoni e di scelte mirate. Non sa che saranno tutte minuscole, finchè non avrò moneta di scambio con chi vuole muovermi (Consorte, non-lavoro, false amicizie) come un soprammobile senza diritti. E avanti, non frignare perchè tanto non puoi permettertelo.
Dannato lavoro che non c'è mai per me.

sabato 14 novembre 2009

Ciao ciao

E fu così che persi il lavoro.


Perchè uno, in quell'ufficio, non può nemmeno andare a pisciare. Non può avere un'emergenza. Non può avere la diarrea o il vomito o un colpo di tosse o la schiena bloccata o svenire in santa pace sulla tastiera. NO: deve solo occupare ogni secondo disponibile per fissare lo schermo e fatturare e fatturare e fatturare in culo alla correttezza. Premiano chi aumenta il fatturato, non chi cerca di non fottere platealmente il cliente.
Solo che io non son buona a fregare. Nemmeno a fregarmene. E quindi non rendevo, non dicevo abbastanza cazzate, non ero abbastanza spietata. Mah, sarà che conosco le implicazioni legali di quello che faccio... e sinceramente per questi pochi euro di elemosina non ci voglio finire dentro.



Quindi ciao ciao, io non piaccio a loro e loro non piacciono a me.
Ricomincio a cercare. Metto una croce su questo settore e via.

lunedì 26 ottobre 2009

I hate Mondays (II)

E' solo Lunedì
e mi scoppiano le tempie come fosse fine settimana
non mi sono riposata un cavolo
dormo sempre meno e rendo sempre meno
e ho sempre più arretrati.
Cazzo che autunno.

lunedì 19 ottobre 2009

Sconnessioni

E' quando il freddo mi punta spilli in faccia, che mollo gli ormeggi e parte il pianto.

Tanto, da dietro gli occhialoni da sole, non si vede, no?

Perchè è arrivato lo stipendio, ma non è abbastanza, non lo è mai, per farmi respirare arie diverse. E il part-time è diventato doppio part-time, ma entrambi riescono male, malissimo. Cosa ho che non va? Perchè non riesco a rendere 8 ore come tutti gli esseri umani lavoranti? Mi sento davvero zavorrata: da me stessa, dalla casa trascurata, dal tempo che non basta mai per me, né tantomeno per Lui che reclama attenzioni: confessargli di preferire il sonno a parlare con Lui è così tanto egoistico?

E Lui ha trovato lavoro, forse. Sarebbe una bella beffa se riuscisse dove io fallisco ogni giorno. Ma Lui è giovane, è inesperto, è creta molle per gli imprenditorucoli della zona. La stessa creta molle che mi sento io tra le sue braccia. Sabato avevo le guance rosse di una bambina mentre giocavo a imboccargli il pranzo. Flash, attimi di vita, io e Lui confusi nella folla come una coppia normale. Sorella maggiore e fratellino, in alternativa. Quanto traspare di noi da come camminiamo abbracciati, da come parlottiamo, da come ci strattoniamo e guardiamo di sottecchi accendendoci una sigaretta?

Mi sento a metà, un acrobata alle prime armi che cammina su quel filo teso. Davanti ho una parata di facce che conosce e che mi giudicano, che litigano il mio sorriso tremolante mentre fingo spavalderia e, dentro, il terrore mi fotte. Sorriso, testa alta, è meglio non guardare giù. Lo so cosa c'è: la botta.

lunedì 13 luglio 2009

Ve l'avevo promesso

No, perchè mi sento anche un po' merdina a lasciare troppe cose in sospeso, benché i sospesi siano la mia specialità negli ultimi tempi...


Beh, oggi sono alla terza settimana di lavoro. E' un part-time e non è assolutamente il lavoro della mia vita (almeno finchè rimango nel gregge: se fossi in amministrazione o alle risorse umane se ne potrebbe parlare...). Come mi trovo? Bene con il team, con lo spirito di gruppo, con gli orari, e male con gli obiettivi contrattuali. Sento che al mese di prova non ci sarà alcun seguito. OK, mi dico, tanto l'emicrania dopo la fine del turno me la stanno ugualmente pagando ma... la mia indipendenza dov'è? 
Non è sicuramente questo il lavoro che mi permetterà di chiudermi la porta di questa maledetta casa dietro le spalle. Per il denaro, sì, e anche per la crescita professionale pari a zero. Ma tant'è che finirò questo mese e poi avrò un qualcosa di nuovo che saprò fare, una riga in più sul curriculum: tutto fa brodo! Così riprendo a bombardare qualsiasi posto utile, ché magari Settembre porta fortuna...



Intanto la mia futura suocera sta meglio, fisicamente; mentalmente le hanno spappolato il cervello con sedativi e pastoni vari. L'han tenuta due settimane e l'han rimandata a casa libera di fare danni non arginabili, come voler divorziare, voler donare la sua liquidazione al convento (con il mutuo della casa da pagare), volersi iscrivere alla CRI. Spie di un disagio interno enorme, abissale, che nessuno ha la formula giusta per colmare. 
Disturbo dissociativo, la condanna. 
E IO INVECE DICO NO, la vera condanna sono i medici che infiocchettano il pacco-donna coi sedativi e te la ridanno sapendo che scoppierà come un pacco-bomba. La condanna è non avere una struttura e dell'assistenza adeguate per arginare i danni, quelli concreti che questa donna dissemina ovunque passa, ma anche quelli emotivi di un marito che la asseconda pur di non perderla - e nessuno gli dice chiaro e tondo che l'ha già persa - e di un figlio che si sente già orfano con accanto una specie di cadavere ambulante che somiglia a sua madre.
Ecco perchè gli ho consigliato di tutelare quella famiglia con ogni mezzo, fosse anche un'interdizione legale, per riuscire a somministrarle tutte le cure adeguate senza che lei possa dire no... sì, perchè si oppone quando non è lucida... e anche quando lo è. E già questa cosa, detta da una madre che non sa reagire al proprio malessere, mi da un senso di impotenza. Vorrei abbracciarla senza dirle chi sono, senza confessarle quanto di suo figlio mi appartiene. Abbracciare lei e cercare di tirarla via da questa cazzo di fine per riscattare un po' il mio, di vuoto. Vorrei rigirare il mondo per ridare a Lui una madre, per non farlo precipitare in quella sensazione che dilania, e che almeno Lui possa contare su di lei.
E invece resto in sordina, non esisto, posso solo consigliarlo, indirizzarlo alle strutture più adeguate, informarlo sulle procedure, e ascoltarlo con il cuore aperto.



Eccomi qui: Luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà ahiahiahiahiaaaaa...
Speriamo in Agosto, và...

lunedì 6 luglio 2009

Passo, scrivo e scappo.


Porcazzozza ragazze, che caldo, che afa e che... che fretta.
Ma vi aggiorno appena riesco a mettermi al computer per più di mezzora perchè da aggiornare ce n'è a pacchi.
Intanto dimagrisco, il caldo mi toglie la fame e i km da fare per andare a lavoro son fruttuosi se fatti a piedi!


A presto, dunque: milli giri da fare oggi ed è SOLO Lunedì. Argh.

venerdì 24 aprile 2009

Meanwhile


Il pc mi sta mandando a quel paese, o in alternativa ad un tour guidato di una meta lontana, che tocchi vari paesi.
10 gg di curricula a tappeto per tutta la provincia. Invia mail, scrivi lettera di presentazione. Stampa, imbusta, indirizza, lecca il bollo. Non ho l'auto, non conosco la zona, ma porcacciazzozza, mi sposto coi mezzi verso la mia libertà.
Ed ora impagino l'abstract dei miei lavori: la prossima settimana ho ben DUE colloqui per il MIO settore.



Sapete, dire MIO mi gonfia. Non è un call center, non è un interinale, un supermarket, un corriere. E' il MIO lavoro, quello per cui ho studiato 10 anni e fatto pratica per 4, quello in cui ho buttato i miei risparmi e quelli dei miei genitori, le mie aspirazioni e le loro speranze. E' tutto quello che voglio dalla Giustizia Divina. So fare di tutto, ma questo è quello che vorrei. Sono io. (lo so che non si dice mai "io sono il mio lavoro" ma nel mio caso è quanto di più somigliante a me io possa trovare).
Ecco perchè mi do 3 mesi di tempo per cercare qui dove sguazzo, prima di rassegnarmi e scaldare la sedia di qualche ufficio pur di portare a casa e nelle mie tasche il prezzo della libertà.



Intanto ho mandato Lui a fare la spesa, sì, perchè stasera il MaritoCazzone pretende qualcosa di preciso x cena e la mia ottimizzazione del tempo è fondamentale per accontentarlo e farlo stare buonino nei limiti - non sono così masochista da chiamarmi addosso i lividi eh... 
Quindi dopo aver ottenuto un piccolo anticipo sulla quota-felicità prevista per me, l'ho spedito al super e speriamo torni con tutte le buste intere. E' quasi un assaggio di vita quotidiana, questo: sto imparando a farmi colonizzare da Lui, a concederci piccoli spezzoni di normalità. Mi piace.



Aggiornamento da sms: "T'ho preso una cosa fuori lista: lo yogurt alla vaniglia. Non pensare alle calorie, ti meriti questa piccola coccola oggi".
Ditemi: come posso non rinunciare ad una solidità economica piatta e indigesta, di fronte ad uno yogurt ed al Suo amore?

venerdì 6 febbraio 2009

Incazzata

Mi salta un weekend.

Un weekend dove avrei voluto portare a cena una cara amica, dove avrei conosciuto uno Styler di quelli con la S maiuscola, avrei fatto un giro all'outlet e tante altre cose.


Invece una bella febbre da infezione e il blocco consequenziale della metà superiore sinistra del corpo mi costringe a stare a casa come un'appestata, probabilmente prendendo possesso del divano e infilando dvd a manetta come una depressa cronica.
E nemmeno la consolazione di tracannare birra&ruttolibero durante la visione, no. Proibiti alcool, caffè, sigarette, dolci.
E che cavolo campo a fare? Metà dei miei piaceri mi viene proibita da fuori e l'altra metà è giocoforza inarrivabile ed inattuabile.


Mi viene voglia di stordirmi e svegliarmi lunedì, ma poi il lunedì, si sa, è un trauma assicurato visto che dovrò sollecitare con una buona fuoriuscita di bile diversi pagamenti sospesi di clienti alquanto "stronzi" (eufemismo). Piove, magari lunedì pioverà ancora. Che pessimismo.

martedì 30 dicembre 2008

Meno male che è finito

Non è un bilancio, ci mancherebbe altro - solo che sto finendo il 2008 con:

un'influenza gastro-intestinale coi fiocchi che mi incatena a casa - ma tanto dov'ero invitata avrei sicuramente litigato con qualcuno

regalini regalucci regaloni (in mezzo a tante porcherie, soldi e oggetti utili da tempo nella mia wishlist)

qualche chilo in più, ma solo mezzo messo su per le feste

la consapevolezza che io AMO gli animali, e che solo ora mi scrollo di dosso certe paure

un nuovo colore di capelli che manterrò, visto che me ne sono innamorata

la piantina della mia nuova città, e mammasaura che BELLA che è... sensuale, retrò, sofisticata, bizzarra. La amo, altro dire non vo'.

tanti amici buttati nel cesso, tanti parcheggiati nell'angolino delle punizioni e pochi, ma buoni, sempre attivi e presenti, quasi quotidiani

una nuova vena artistica e qualche nuovo ipotetico cliente

un buco in più alle orecchie e qualche mm in meno alle unghie

ricette nuove, spifferate dalle voci delle mamme/zie/nonne delle mie amiche, e si sa che in quest'epoca ethno-fusion-nouvellecuisine sono le migliori.

ci crediate o no... ho la scoperta sensazionale di quest'anno: il gel Durex O. Ve lo consiglio!!


E poi ho voi, pochi fedeli lettori dei miei intrecci mentali, voi che mi consigliate, mi supportate, mi spronate, se serve mi cazzierete pure prima o poi. Ci scambiamo fettine di vissuto, giorno dopo giorno, ed è assolutamente un ONORE sbirciare da questo virtualissimo buco della serratura nelle vostre giornate. 
Cosa vi posso augurare? Che la vita sia non una discesa, non una salita: uno splendido paesaggio in collina, con le sorprese dietro le curve, gli scorci da cui si vede il mare, il sole che buca le chiome degli alberi ed un cielo sempre stellato sopra di voi.



Vi auguro di fare scelte, in questo nuovo anno, e di non pentirvene, giuste o sbagliate che saranno, perchè avranno costruito altri mattoncini di voi.
Vi auguro di ubriacarvi di questa cosa strana che è la vita.

giovedì 19 giugno 2008

Dolci sbadigli a stomaco vuoto

Eccomi qui, sigaretta e smalto fresco sulle unghie.

Ora è il momento di festeggiare la mia lotta contro il pc e contro i programmi che complicano la vita - e sì che è il mio lavoro questa lotta infinita alla Don Chisciotte! Uffa. E sottolineo: uffa. Mi sento un po' incapace quando prometto ai clienti e poi devo arrabattarmi a inventarmi professionista - parola che su di me ha l'effetto del blu sul marrone - come se dicessi strafiga.

Però mi sento strafiga, la dieta inizia a dare i suoi frutti (e anche le sue verdure, abbondanti e oramai nauseanti, ma c'est la vie!) e questo smalto mi sta da dio, o così voglio credere. Sorridi, sorridi al tuo smalto e la vita ti sorriderà.

Sono in carenza di sonno, ma ora mi preparo e riparto, altro giro altra corsa, e vado a fare un po' di sana attività fisico-casalinga (pulizie straordinarie) che è come il cacio sui maccheroni. Hmmmmmmm, i maccheroni....

[omissis]

In settimana prevedo un premio-shopping. Alla facciazza dei professionisti troppo occupati per concederselo.

mercoledì 4 giugno 2008

Uffa


Altro cliente accaparrato oggi... e con una facilità estrema!

Mi sento giù di corda. Sarà il meteo incerto, sarà il fastidio di dover lavorare a troppi progetti in contemporanea (io che amo dedicarmi anima e corpo ad UNA cosa alla volta, perchè so che catalizzando ogni energia in un progetto per un tempo limitato riduco la dispersione delle idee).


Sarà anche Lui che mi sta col fiato sul collo e fa il lamentino. Cristo, ho una vita oltre lui, che gli stia bene o meno Lui non è al centro del mio mondo... anzi, a ben vedere, nemmeno io ci sono. 
Insomma... e sti cazzi! Le scadenze si sovrappongono e giocano tra loro al salto della cavallina, troppe, tutte assieme, tutte concentrate.


A fine Giugno emigro nello Sri-Lanka e lascio i cellulari a casa. Porto solo il rinforzante per le unghie.

venerdì 30 maggio 2008

L'impasse

... ferma, immobile, ho finito di fare il fattibile.

Pulito casa, fatto e steso la lavatrice, innaffiato le piante, svuotato e pulito l'armadio 8stagioni.

Odio quando un cliente non mi manda il materiale e mi pianta il lavoro a metà. Sono sicura che poi sbraiterà sulla lunghezza dei tempi... peccato che sia sua la lunghezza. E odio ancora di più rimanere senza nulla da fare alle 17.05 di pomeriggio. Quasi quasi vado a farmi un giro, perchè usare il solito trucco della sigaretta spezza-noia me ne farebbe fumare un intero pacchetto prima che torni l'uomo di casa.

... AZZ! Devo stirare. Questo l'avevo scordato. Sono salva, e lo è anche la mia carta di credito lontana dalle vie dello shopping sfrenato.

PS: stamattina mi ha chiamato. Mi ha annoiato con i suoi "mi manchi" bronciosi, ho cercato di staccare prima possibile. Molto molto male...

mercoledì 28 maggio 2008

Cadaverino

Ahia.

Ciclo, emicrania, litigi burocratici, svogliatezza lavorativa, scojonatezza generale. Un mix da cui far uscire un cocktail letale per un bue.

E pensare che ho dormito abbastanza stanotte, ma forse il mio maritozzo, come sempre, ad una certa ha ben pensato di non sopportare più gli strati di coperte addosso a lui e li ha riversati addosso a me. Tante grazie. Forse è stata la riunione di ier sera a scojonarmi di brutto, m'è rimasta tra le mani dell'elettricità da scaricare sulla faccia di chi so io. E ci si mette anche la primavera a tagliarmi le gambe con pollini e malanni fuori stagione, io che mi vesto sempre a strati a costo di sembrare un'accattona ma con la consapevolezza di un'adattabilità estrema al clima - tutte cazzate, dico ora. Ho ancora il blocco degli appunti dell'upgrade coi clienti di ieri, è qui accanto che mi guarda con gli occhioni languidi, e so che dovrei prenderlo in mano, benchè sappia a menadito cosa ho metodicamente e ruffianamente scritto meno di 24 h fa, però NO, non ho affatto voglia, se li guardo mi monta la rabbia per la delusione ricevuta: sarò anche una dalle alte aspettative, ma stavolta mi sono fatta il mazzo e quelli lì non l'hanno capito.

Forse forse forse mi ci vorrebbe una potente, sana e liberatoria scopata. ma con chi? Il maritozzo, oh piccino lui, non si tirerebbe indietro, ma se proprio devo fare ginnastica preferisco la cyclette, così evito anche la voglia di spaccargli il muso perchè non ricorda più la differenza tra una prostituta e una moglie; e poi mai mi sfiorerebbe con il ciclo, sono un'appestata ai suoi occhi in questi giorni. Lui, d'altro canto è lontano, non c'è possibilità materiale di vedersi come tempi, luogo e incastro di scuse; mi farebbe un gran bene ma proprio non posso.

Cosa mi resta? Una compressa di ibuprofene, giù in gola, e passano le pene, almeno quelle fisiche, e posso far finta di star bene.