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Un po' (molto po') di me

La mia foto
Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.
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venerdì 8 agosto 2014

es(i)tate 2014

Esisto e resisto.
Ed esito pure. Ho una dozzina di post in bozza e neppure uno ha fine. Perdo subito la voglia di lanciarmi in qualcosa... ultimamente anche nelle cose importanti. Se sono urgenti, poi, le nego proprio.
La mia batteria mentale dev'essersi scaricata.



Buone ferie se le fate, buona resistenza se rimanete.
Buoni sogni se avete il coraggio di sognare, buon risveglio a chi vive negli incubi.
Vado a raccogliere i calcinacci dell'atterraggio delle stelle cadenti. Poi torno...

lunedì 13 gennaio 2014

lista dell'acredine


Giorni convulsi.
Mi tornano a galla troppi spigoli delle Feste (ma quali feste?!), devo vuotare il sacco.
Io ODIO:
  1. le lungaggini burocratiche e il lento risveglio dal letargo del Natale.
  2. chi usa i social per lodarsi e sbrodarsi con i selfies ritoccatissimi stile "quanto so' figa". Vita vuota, vuota davvero, piena solo in superficie.
  3. chi ti ingozza nei giorni comandati e poi si dimentica di te quando avresti bisogno. Vedi alla voce "famiglia del Consorte".
  4. chi non capisce che sei in un tunnel di scadenze e ritmi serrati e pascola beatamente intorno intralciando il cammino.
  5. il buonismo, "è un periodo ma passerà se ci credi".
  6. chi urla sapendo di urlare per prevaricare chi non sa violentare gli altri con le parole.
  7. la nebbia delle 10 di mattina.
  8. il wireless chiuso degli hotspot comunali.
  9. i jeans con le tasche scucite che perdono pezzi di vita.
  10. le persone che si creano handicap laddove non ce ne sono per il puro gusto di pesare sulle spalle del prossimo.
Passo e chiudo, per ora.

sabato 28 dicembre 2013

disauguri


Mezzanotte e quarantaquattro del 28 dicembre: quasi l'attimo perfetto a cavallo tra il rossorubino del Natale e il glitter del Capodanno.
Bene, se festeggiate, che siano festeggiamenti degni e (in)decorosi... questo vi auguro.
Io non festeggio perché non ho di che festeggiare, perché lo spirito mi manca e perché l'allergia alle feste quest'anno è arrivata al suo picco estremo. Però vi auguro di passare giorni sereni e un po' zuccherosi e amari come l'amore e la verità.
E bon, ci vediamo alla Befana se non avrò altro da dire - se farò il bilancio di Capodanno, per pietà, uccidetemi! Magari scriverò del carbone.

venerdì 25 ottobre 2013

leggére da lèggere (SOUNDTRACK OF MY LIFE #41)


Mi è capitato quel quaderno in mano oggi, e c'era un nome ricorrente. Un nome che avrebbe anche potuto non esserci, visto che non mi era stata data alcuna speranza al di là della data di scadenza apposta sul retro dalla macchinetta della prenotazione.
Ma mi logoravi lo stesso, proprio perché sapevo di volere e potere ma di non potere. Perché tu volevi ma non potevi, e quindi non potevi. E tu mi avresti dimenticato, ma non così facilmente, ed io ti avrei dimenticato ancor peggio, e ci saremmo potuti incolpare a vicenda di aver, un giorno, mollato la presa - ci hai rinunciato prima tu - no, prima tu - no tu... E ci saremmo scritti (e io avrei subìto le tue Asenz'Acca e tu la carta da lettere NajOleari), una volta al giorno una volta a settimana una volta al mese e poi gli auguri di Natale e poi cambiare via, cambiare città, cambiare vita. E la vita sarebbe andata su e giù da sola per i suoi tornanti e un po' quell'affetto mi avrebbe abbracciato ancora con quel suo effluvio di gratitudine, disincanto, tenerezza. Storie leggere dell'età, cantano, e di leggero non hanno nulla in quel momento, mentre ora sembrano piumine.
Quello che non sapevo è il sapore di quelle due lacrime piombate a tradimento nel sorriso della mia calligrafia di quattordicenne stecchina. Quella voglia di rivederti ora, magari stempiato, magari con una nidiata di bimbi biondissimi e un'auto che gracchia portandosi via i vostri culi inguainati nei costumi come quella vecchia scatoletta color ocra di tua mamma vent'anni fa si portò via te. Dirti grazie, dirti che mi hai lasciato un bel ricordo e un'ottima piccola cicatrice che non fa male ma serve come appiglio per quando scivolo via di dosso a me stessa.

Dirti ciao. Come fosse ieri.

lunedì 24 dicembre 2012

i miei auguri

(sguazzo nella banalità, lo so)


Ragazze e ragazzi, superMamme e adorabili Papà, fescioniste e bastardedentro,
urbi et orbi vi giungano i miei auguri da ragioniere del terzo piano.

E ci sentiamo tra una manciata di giorni. Vado, NONammazzo* il parentame e torno.

*leggetelo come il buon proposito natalizio, và.

sabato 30 luglio 2011

A bientot!

 

fino al 20 agosto...

Buone vacanze a chi le fa, e buona città a chi rimane!

mercoledì 29 dicembre 2010

Attesa e nervi

Ecco, è tutto fatto. Ho il camion sotto casa e la mia vita negli imballi.

Adesso, dite anche voi una preghierina ai vostri Dei, affinchè la compagnia telefonica si sbrighi ad attivare la linea nella casa nuova, altrimenti io impazzisco e non posso lavorare. Dite due parole anche per preservarmi da un esaurimento, perché se questo Natale non ho ucciso nessuno è solamente colpa della mancanza di armi - proprie e non.
Tutto quel che non doveva succedere è successo, e ci han rimesso i miei cari, oltre che io. Ma vabbè... se sto scrivendo vuol dire che nonostante tutto sopravvivo. Il mio fegato un po' meno.


Buon inizio d'anno, splendido condominio!

domenica 22 agosto 2010

Vi lascio due righe


Ringraziandovi per avermi accompagnato per questo scampolo d'estate che volge al termine, vi annuncio le mie vacanzine-ine-ine in quel della terra natìa, una dozzina di giorni sputati.
E ricordando/pregustando le sensazioni che quella terra mi da, ho ripescato un mio scritto datato almenoalmeno 10 anni fa, che vi posto (e siatene gelosi perché le persone che han letto i miei quaderni si contano finora sulle dita di una mano!).


Rivoglio le mie bambole
i miei mattoncini
voglio tornare a casa
ovunque io sia finita
ricominciare a far da mamma
alle mie trecce spettinate
allacciarmi le scarpe
seduta sul tavolo
giocare e riordinare
ogni volta daccapo
nascondere e stanarmi
spegnere la luce ed abbracciarmi.

A tra qualche giorno...

sabato 2 gennaio 2010

Apaticamente


E' passato Natale, e pure Capodanno. Che sollievo...
Feste insofferenti, queste: gente accampata in casa, troppo cibo troppo, gonfiore, sopportazione ai minimi termini, regali previsti e quindi non gustati, trambusto, e chi volevo ci fosse non c'era.
Non ho fatto gli auguri a quasi nessuno: non me la sentivo. Non sentivo Natale. Non lo amo, e quest'anno poi! 
Con il lavoro perso, un altro lavoro sfumato, i sentimenti in piena crisi (credo che scriverò un pippone gigantesco, a giorni, su questo), le incomprensioni familiari. Decisamente troppo per me.


Però ho sentito Marcolino (vedesi QUI), il giorno del compleanno. Sta bene, è sempre il solito, e mi ha riempito il cuore coi suoi "eh vabbè dai" come condimento di parole non dette, di sentimenti a galla. Cazzo che orgoglio saperlo così...

Rimando i bilanci, anzi non voglio proprio farne.

Buoni postumi a tutti!

martedì 29 dicembre 2009

Toc toc


Ehi, non sono sparita.
Anzi sono sopravvisuta a questa prima metà di feste.


Ci sentiamo presto per gli aggiornamenti, ma nel frattempo vi ringrazio tutte per gli auguri e i bei pensieri che mi avete scritto/detto/pensato!

A presto, giurin giurello!

mercoledì 7 gennaio 2009

Bianco

50 cm di neve.

La mia anima pare germogliare, nonostante la coltre di gelo, e zitta zitta mi fa anche una linguaccia.

E' bello camminare e sentire il proprio peso affondare e profanare quella soffice cotonina, è bello aprire la bocca e bere purezza.

Mi fa sentire più viva del solito.


(ebbene sì, stamattina alle 7 ero l'unica povera pazza ad essere uscita con mezzo metro di neve solo per un cappuccino al bar. Ma che sensazione...)

martedì 30 dicembre 2008

Meno male che è finito

Non è un bilancio, ci mancherebbe altro - solo che sto finendo il 2008 con:

un'influenza gastro-intestinale coi fiocchi che mi incatena a casa - ma tanto dov'ero invitata avrei sicuramente litigato con qualcuno

regalini regalucci regaloni (in mezzo a tante porcherie, soldi e oggetti utili da tempo nella mia wishlist)

qualche chilo in più, ma solo mezzo messo su per le feste

la consapevolezza che io AMO gli animali, e che solo ora mi scrollo di dosso certe paure

un nuovo colore di capelli che manterrò, visto che me ne sono innamorata

la piantina della mia nuova città, e mammasaura che BELLA che è... sensuale, retrò, sofisticata, bizzarra. La amo, altro dire non vo'.

tanti amici buttati nel cesso, tanti parcheggiati nell'angolino delle punizioni e pochi, ma buoni, sempre attivi e presenti, quasi quotidiani

una nuova vena artistica e qualche nuovo ipotetico cliente

un buco in più alle orecchie e qualche mm in meno alle unghie

ricette nuove, spifferate dalle voci delle mamme/zie/nonne delle mie amiche, e si sa che in quest'epoca ethno-fusion-nouvellecuisine sono le migliori.

ci crediate o no... ho la scoperta sensazionale di quest'anno: il gel Durex O. Ve lo consiglio!!


E poi ho voi, pochi fedeli lettori dei miei intrecci mentali, voi che mi consigliate, mi supportate, mi spronate, se serve mi cazzierete pure prima o poi. Ci scambiamo fettine di vissuto, giorno dopo giorno, ed è assolutamente un ONORE sbirciare da questo virtualissimo buco della serratura nelle vostre giornate. 
Cosa vi posso augurare? Che la vita sia non una discesa, non una salita: uno splendido paesaggio in collina, con le sorprese dietro le curve, gli scorci da cui si vede il mare, il sole che buca le chiome degli alberi ed un cielo sempre stellato sopra di voi.



Vi auguro di fare scelte, in questo nuovo anno, e di non pentirvene, giuste o sbagliate che saranno, perchè avranno costruito altri mattoncini di voi.
Vi auguro di ubriacarvi di questa cosa strana che è la vita.

martedì 23 settembre 2008

Vado e torno

Vado e torno, come da titolo.

Vado a riabbracciare la mia SorellaDiCuore, vado a respirare l'aria tersa delle mie terre. Starò via lo stretto necessario a ricaricare le batterie e chiudere le ferite, quelle che scavano solchi pieni di distanze.

Comprerò una cartolina del mio paesello e me la spedirò, così riuscirò a salutare la piccola Io che ero quando ero lì al ritorno a casa, quando sarò tornata tra i ranghi del quotidiano, a fare la donna in carriera, il cambio di stagione, le pulizie ai miei animali domestici (e notate che uso il plurale).

Voi nel frattempo non fate troppi danni, eh...

Vi abbraccio, e di alcuni sentitò una mancanza allucinante.

sabato 30 agosto 2008

Post-it al volo.


Buon weekend a tutti/e, intanto. 
Io sono in partenza per un w-e in famiglia; non vorrei fare la Cassandra ma so già che sarà uno shakeramento di palle immenso. ... bonjour finesse... che ci posso fare, parlo così.


Intanto vi dico che quando sarò di ritorno avrò qualcosa da scrivere, qualcosa su cui ho rimuginato per qualche giorno ma che non ho ancora messo giù nero su bianco (anzi: font su notepad) visto che odio sosprendere la scrittura e doversi poi tornare su. A pensarci bene è una delle poche cose che non so fare se non di getto. Che poi so che rileggere, limare, disassemblare e rimontare tutto, con raziocinio e ars retorica, è il miglior modo per rendere uno scritto universalmente apprezzato, ma non ho velleità da novella Hugo e ho limato incastrato e ponderato fin troppi scritti altrui, per lavoro, finora, e di fare la vivisezione ai miei mi è passa la voglia da millenni.

Vabbè, sto divagando, volevo essere breve...

 Lo sarò.
Ci rivediamo lunedì e speriamo che non mi succeda qualche disavventura tipica dei weekend.



(no, giuro, stavolta il menisco* lo lascio a casa per precauzione)


*leggasi post del 16/08

sabato 16 agosto 2008

Ferragosto e dintorni

Vigilia di Ferragosto: mercatino rionale. Bottino: 8 kg 8 di zucchine (scorta per qualche mese), 5 kg 5 di albicocche (sono come miele per me in questo periodo), ovviamente contrattando sul prezzo. E per premiarmi dell'arguzia e del savoir-faire, una bella borsa per quest'inverno, bianca in pelle morbidissima, enorme, immensa, proprio come ne ho bisogno, e abbastanza senza forma per celare bene le forme, appunto, di quello che ci infilerò. Adoro il bianco, ora voglio provare ad osarlo anche d'inverno, voi pensate che mi donerà?

Post-Ferragosto: mi ritrovo con un menisco in meno (quanto pesa un menisco? qualche etto in meno? posso dire di essere dimagrita?) e con un gran mal di testa dato dal ciclo. E non dormo nemmeno bene da almeno 15 giorni. Su tutte le beghe, un'unica domanda: quando lo rivedrò?

giovedì 24 luglio 2008

Gia stanca

Parto. 
Tre giorni in campeggio tra i monti. 
Tre giorni di carnazza & scatolette & acqua calda. 
Tre giorni senza una doccia degna di questo nome, e la seconda metà del ciclo, tanto per cambiare. 
Tre giorni senza pc... inizio già ora ad avere serie crisi d'astinenza.

Prevedo almeno un paio di litigi con il poco-gentil-consorte, uno all'arrivo e uno prima di sbaraccare. Voglio solo sperare di ubriacarmi a sufficienza per poter dirgliene quattro senza la responsabilità della lucidità.

Buon weekend a tutti, se sopravviverò ne leggerete delle belle.