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Un po' (molto po') di me

La mia foto
Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.
Visualizzazione post con etichetta chiacchiere da ascensore. Mostra tutti i post
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martedì 2 settembre 2014

Minestrone

Ho 4 post in bozza che non vogliono uscire, gli altri li ho cancellati proprio. Questa stitichezza verbale mi lascia davvero senza parole, ma non posso pretendere che esistano lassativi per bloggher reticenti.

(iniziamo male... continuiamo peggio)

E' arrivato Settembre, alleluja. Non odiatemi, lo so bene che tutti si sono dati da fare per dire in più social possibile che è arrivato Settembre, che è iniziato di lunedì e via dicendo, ma questo per me è davvero un sollievo (vedi post precedente: definire questa un'estate di merda è un eufemismo).

venerdì 18 aprile 2014

post letterario - e fatemela tirare un po'...

Torno qui poco, sono presissima dalla coltivazione sterminio delle piantine nuove e dicono che ci devo parlare... poverine, logorroica come sono periranno a breve!

Ad ogni modo, senza divagare, prendo al volo il nuovo post di Patalice e vi ammorbo con questo test di letteratura...

“La BBC afferma che la maggior parte delle persone ha letto solo 6 dei 100 libri presenti nella seguente lista.” Istruzioni:Copia la lista e condividila sul tuo Blog. Se non hai un blog puoi commentare qui con quanti libri hai letto e quanti hai lasciato in sospeso.√: Letto
X: Non Finito/Abbandonato
Il Profeta – Kahlil Gibran 
Harry Potter – JK Rowling 
Se questo è un uomo – Primo Levi  
La Bibbia 
Cime Tempestose – Emily Bronte 
1984 – George Orwell 
I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni 
Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen  
La Divina Commedia – Dante Alighieri 
Piccole Donne – Louisa M Alcott 
Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
Comma 22 – Joseph Heller
Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien 
L’opera completa di Shakespeare  
Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani   
Lo Hobbit – JRR Tolkien 
Il Nome della Rosa – Umberto Eco 
Il Gattopardo – Tommasi di Lampedusa 
Il Processo – Franz Kafka
Le Affinità Elettive – Goethe
Via col Vento – Margaret Mitchell 
Il Grande Gatsby – F. Scott Fitzgerald 
Bleak House – Charles Dickens
Guerra e Pace – Leo Tolstoy
Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
Delitto e Castigo – Fyodor Dostoyevsky 
Odissea – Omero 
Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll 
L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera 
Anna Karenina – Leo Tolstoj
David Copperfield – Charles Dickens
Le Cronache di Narnia – CS Lewis 
Emma – Jane Austen 
Cuore – Edmondo de Amicis 
La Coscienza di Zeno – Italo Svevo 
Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini 
Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
Memorie di una Geisha – Arthur Golden 
Winnie the Pooh – AA Milne
La Fattoria degli Animali – George Orwell 
Il Codice da Vinci – Dan Brown 
Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez 
Il Barone Rampante – Italo Calvino 
Gli Indifferenti – Alberto Moravia
Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
I Malavoglia – Giovanni Verga 
Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello 
Il Signore delle Mosche – William Golding
Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
Vita di Pi – Yann Martel
Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway 
Don Chisciotte della Mancia – Cervantes 
I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe 
Le Avventure di Pinocchio – Collodi 
L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon 
Siddharta – Hermann Hesse 
Il mondo nuovo – Aldous Huxley
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon 
L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez 
Uomini e topi – John Steinbeck
Lolita – Vladimir Nabokov
Il Commissario Maigret – George Simenon
Amabili resti – Alice Sebold 
Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas 
Sulla Strada – Jack Kerouac
La luna e i Falò – Cesare Pavese
Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding 
I figli della mezzanotte – Salman Rushdie
Moby Dick – Herman Melville 
Oliver Twist – Charles Dickens 
Dracula – Bram Stoker 
Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome 
Notes From A Small Island – Bill Bryson
Ulisse – James Joyce
I Buddenbroock – Thomas Mann
Il buio oltre la siepe – Harper Lee 
Germinale – Emile Zola
La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
Possession – AS Byatt
A Christmas Carol – Charles Dickens 
Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde 
Il Colore Viola – Alice Walker
Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
Madame Bovary – Gustave Flaubert 
A Fine Balance – Rohinton Mistry
Charlotte’s Web – EB White
Il Rosso e il Nero – Stendhal 
Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle 
The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
Cuore di tenebra – Joseph Conrad 
Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery 
The Wasp Factory – Iain Banks
Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque
Un Uomo – Oriana Fallaci
Il Giovane Holden – Salinger 
I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas
Amleto– William Shakespeare 
La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl 
I Miserabili – Victor Hugo
70... ottimo direi per una bibliofila convinta.
Non sono molti i titoli recenti perché nella lista ve ne sono realmente pochi e perché la maggior parte del tempo speso a leggere si concentra in un periodo datato 10-15 anni fa quando, vuoi per la scuola vuoi per costruirmi uno straccio di cultura. macinavo pagine su pagine (anche in lingua originale... vi consiglio Wilde a questo proposito: delizioso!) ...
A voi continuare o meno il minisondaggio e dimostrare alla BBC che non siamo una generazione di capre al pascolo.


lunedì 13 gennaio 2014

lista dell'acredine


Giorni convulsi.
Mi tornano a galla troppi spigoli delle Feste (ma quali feste?!), devo vuotare il sacco.
Io ODIO:
  1. le lungaggini burocratiche e il lento risveglio dal letargo del Natale.
  2. chi usa i social per lodarsi e sbrodarsi con i selfies ritoccatissimi stile "quanto so' figa". Vita vuota, vuota davvero, piena solo in superficie.
  3. chi ti ingozza nei giorni comandati e poi si dimentica di te quando avresti bisogno. Vedi alla voce "famiglia del Consorte".
  4. chi non capisce che sei in un tunnel di scadenze e ritmi serrati e pascola beatamente intorno intralciando il cammino.
  5. il buonismo, "è un periodo ma passerà se ci credi".
  6. chi urla sapendo di urlare per prevaricare chi non sa violentare gli altri con le parole.
  7. la nebbia delle 10 di mattina.
  8. il wireless chiuso degli hotspot comunali.
  9. i jeans con le tasche scucite che perdono pezzi di vita.
  10. le persone che si creano handicap laddove non ce ne sono per il puro gusto di pesare sulle spalle del prossimo.
Passo e chiudo, per ora.

venerdì 3 gennaio 2014

sadomasocurious

C'era una volta la Brooke, alias Giulia. Una personcina deliziosa da quanto leggo (e anche da quanto infila tra le righe di quello che scrive) che abbocca spietatamente alle mie catene. E io abbocco alle sue!
Ecco quindi, con più che sommo ritardo, la seconda puntata...

1. quel qualcosa che porti sempre con te
intenzionalmente, direi i documenti. sono così maniacale che anche per scendere la mondezza (apprezzate, vi prego, l'idioma ruspante) infilo nelle tasche/mutande/reggipuppe la carta d'identità.

2. devi scegliere un libro, uno solo, da consigliare, quale scegli?
per quanto non sia uno dei miei preferiti, quello che consiglierei a colpo sicuro è

3. quella cosa che ti riprometti sempre di fare, ma non hai ancora fatto
entrare in una palestra, portare i capelli a spazzola, tornare sui tacchi a spillo

4. il personaggio famoso che vorresti conoscere
la Lucianina

5. una città nella quale andresti a vivere
Norwich

6. l'ultima chiamata fatta e l'ultima ricevuta sul tuo cellulare
mia suocera e il mio commercialista

7. il primo, primissimo pensiero, quando scendi dal letto al mattino
miiinchia no, mi sono svegliata anche oggi troppo X (presto/tardi/stanca/acciaccata - completare la frase a piacere)... 

9. la canzone che va in loop nel tuo ipod?
I-cheeeeeeeeeeeeeee?? la sola e unica fonte di musica trasportabile della mia vita è stata il walkman!!

10. quella cosa che quando la fai pensi: "sembro mia mamma/mio padre"
sembro mia mamma quando blatero frasi acide contro Consorte che si ribella al mio perfezionismo (raro e fuoriluogo) del tipo "e se trovo ancora i calzini sporchi nel bidet te li cucino per cena!"
sembro mio padre quando, prima di aprire per la prima volta una confezione, sgombro il tavolo, alzo delicatamente le linguette e spargo tutto il contenuto sul tavolo, istruzioni alla mano, per verificare che non manchi nulla.

11. cosa stavi facendo un attimo prima di leggere questo post?
tentavo di mettere lo smalto... invano!

*************************************
Non inserirò altre 11 domande (e nemmeno 10 come ha fatto Brooke, bluffando )
Quindi buona lettura... io vado a tirar giù due moccoli contro la caldaia... e buon inizio d'anno eh, che non sono un cazzo ottimista visto com'è iniziato...

sabato 28 dicembre 2013

disauguri


Mezzanotte e quarantaquattro del 28 dicembre: quasi l'attimo perfetto a cavallo tra il rossorubino del Natale e il glitter del Capodanno.
Bene, se festeggiate, che siano festeggiamenti degni e (in)decorosi... questo vi auguro.
Io non festeggio perché non ho di che festeggiare, perché lo spirito mi manca e perché l'allergia alle feste quest'anno è arrivata al suo picco estremo. Però vi auguro di passare giorni sereni e un po' zuccherosi e amari come l'amore e la verità.
E bon, ci vediamo alla Befana se non avrò altro da dire - se farò il bilancio di Capodanno, per pietà, uccidetemi! Magari scriverò del carbone.

giovedì 21 novembre 2013

oggi, ora (SOUNDTRACK OF MY LIFE #43)

Non vi tedierò sul perché sono assente da un bel po'.
Tanto non è successo nulla di troppo bello né di troppo brutto che valga la pena un reportage dettagliato.

Ma oggi mi sento così. L'ultima volta è stata un bel po' di anni fa...



E neppure io so perché, ma me la godo e basta.

martedì 22 ottobre 2013

un premio di m**da!

Ringrazio Geggè (uno che, personalità multipla alla mano, ha ben TRE blog: Cronache di un Pantofolaio, Scoopy e il defunto Pensieriecassate... venghino siori e siore, TRE blog... il multitasking  portato alla sua applicazione meglio riuscita!) , che mi ha premiato senza un'apparente motivazione che non sia la mia fidelity card virtuale nel commentarlo, leggerlo e percularlo.

Il premio è questo:



che, se ben ho capito, si traduce in un premio ai blog... come dire?... che stimolano la fuoriuscita di roba solida, oltre che di pensieri.


E il premio va approfondito e concatenato,
quindi rispondo a queste dieci domande:

1) Ti capita mai di controllare quello che hai emesso?
direi proprio di no... certo, non tiro lo sciacquone da seduta quindi di sfuggita vedo qualcosa... ma a che pro? è come soffiarsi il naso e poi cercare diamanti nel mocciolo.

2) Consumi tanta carta?
il minimo indispensabile.

3) Il tuo tempo medio, da seduto ad alzato?
da 20 secondi a mezz'ora (dipende da quello che mi distrae nel frattempo: giochicchio, leggo, mi limo le unghie, mi pettino, mi lavo i denti, telefono - sì, io telefono nel mentre. non si sente nulla, giuro, almeno non finché non inventeranno il telefono che trasmette odori... )

4) Quando sei costretto a farla in qualche locale pubblico, usi qualche tecnica particolare?
geneticamente abbrutita da anni di addominali per non appoggiarsi sulla tavoletta, applico la tecnica egregiamente.

5) L'hai mai fatta Viola?
probabilmente dopo un pasto a base di solo radicchio sì.

6) Se un giorno un coprografo te lo proponesse , gli venderesti il tuo prodotto?
beh, se l'alternativa è farlo finire nelle fogne... perché no?!

7) Ed a quanto all'etto?
credo molto.

8) Ti è mai capitato che per il Principio di Archimede un corpo immerso in un liquido ti facesse bagnare le chiappe?
non è il mio caso.

9) C'è qualche alimento che appeno lo mangi sbatabam?
il MerDonald... credo che sia rinomato.
ma la peggiore è la ormai strasfruttata formula magica sigacaffè.

10) Resti ancora stupito quando ci trovi del mais, pur sapendo di aver mangiato mais la sera prima?
non controllo, quindi come faccio a sapere cosa c'è?...


Distribuisci il premio ad altri cinque blogger che lo meritano:


e ora dove li trovo cinque malcapitati che vogliono... ehm, approfondire il discorso?!
Ragazzi miei, se leggete e avete voglia di continuare l'indagine, fate vobis.

mercoledì 25 settembre 2013

fatticazzituoi? (reprise)

Uè, capitemi. Ho appena disincrostato tre pentole, di cui una a pressione, e ho gli avambracci stancherrimi e le unghie a pezzi. Maledetta me e le mie divagazioni culinarie disattente.


Ma mi gira comunque male oggi. Ieri sera straordinario inevitabile consesso familiare con Cognata (questa merita un post a parte; che le voglio bene nel mio modo malato e distruttivo è innegabile, ma quanto ci scontriamo, quanto...!), la quale mi annuncia che finalmente, con la Principessina arrivata quasi all'età scolare, si sta muovendo per battezzarla.
E qui entro in scena io che, tra le sue tante amicizie va-e-vieni, inaffidabili, frivole, spaccamaroni ecc., risulto la papabile al ruolo di Madrina (argh!! stavo scrivendo Matrigna...). Ok, quindi mi stai dando un'importanza una spanna sopra il resto del mondo. Che io adori tua figlia, che io mi possa vendere organi sparsi per lei, che il nostro rapporto sia fantastico benché io sia una nazista in piena regola non puoi negarlo, e spero basti questo a motivare la tua decisione e non debba tirare in mezzo la parentela - d'altronde io sono una che, quando ha avuto la malaugurata idea di rinforzare con scelte simili (mie o dei Genitori 1 e 2) rapporti familiari, ne è sempre uscita bistrattata e con in bocca un chicazzomel'hafattofare formato XXL.

Dicevo: bene, sono una figura un poco più importante? E allora ti dico la mia. E la mia è: ma perché, se non hai la minima voglia di tirar su tua figlia sotto la pensilina di una religione che hai abbandonato vent'anni fa per inseguirne le tue filosofie new age? A che pro fare la recitina familiare davanti ad un fonte battesimale, se non serve a nulla? Forse per farla essere uguale ai bimbi del suo asilo (a metà - per il resto sono musulmani, copti, testimoni di Geova e tutta la fauna religiosa che si può trovare in un qualsiasi asilo statale italiano al giorno d'oggi). Ma cosa credi, che il prete glielo tatui sulla fronte il suo rituale? Principessina non è stata finora una bambina diversa dagli altri perché le manca un sacramento; è gentile, beneducata, sveglia e dolcissima a priori e non grazie ad un battesimo, ma perché al di là della religione noi (sì, noi tutti, come famiglia, come microcomunità di punti di riferimento nella sua vita) le abbiamo sempre cercato con ogni forza di trasmettere il senso della morale e della giustizia.
Vuoi darle un insegnamento metafisico che trascenda dalla morale terraterra? Bene, inizia tu madre a credere in quello che vorresti insegnarle. Io, mi spiace, ma non credo molto che serva intingerla nell'acqua santa se poi la cosa muore lì. Bada che io non ho mai dato importanza ai gesti rituali della religione con cui sono cresciuta - religione che mi vede da metà dei miei anni fortemente scettica verso le sue manifestazioni terrene, anticlericale se vogliamo - e sono convinta che ogni credo debba essere fatto nostro e, compatibilmente con i dettami canonici, personalizzato (ricordo un confessore della mia adolescenza che, quando ammisi di aver dimenticato certe preghiere, mi consigliò di continuare ad andare a braccio nel mio dialogo con il divino perché "se devi ripetere formule che non ti escono dal cuore, apri il cuore e lascialo parlare con le parole che conosce meglio"); eppure credo ancora che un gesto così forte come l'entrata spontanea in una comunità religiosa non sia da prendere sottogamba.
E quindi, come mi è già capitato altre volte, io decido di fare quella che dice no, che vede che non si segue il buonsenso, che si fanno scelte alla cazzo di cane, e non ci sta. Trovatene un'altra che si metta davanti ad un altare a giurare di rinunciare a questo e quell'altro, se questo e quell'altro sono fatti che io accetterei e capirei se dovessero succedere alla bimba (vedesi questo fatto qui). Io non sono convinta di giurare di crescerla come Santa Romana Chiesa comanda e non voglio spergiurare. Se mi chiedessero di giurare di amarla come la vita più preziosa che ho mai avuto tra le braccia, come una figlia, di seguirla, di tremare ad ogni suo capitombolo, di aiutarla a realizzarsi in ogni modo possibile, io lo farei. Che poi lei voglia entrare in convento, inginocchiarsi in una moschea, innamorarsi di una donna, bruciare incenso o fare il cammino di Santiago, a me importa veramente poco, purché sia lei a volerlo.
Rimane comunque il fatto che Principessina una mamma ce l'ha e sceglierà lei; io ho lasciato la mia opinione.
Zia Nonsense continuerà ad amarla come se niente fosse.


- - mi scuso se, quasi inavvertitamente, ho urtato la sensibilità religiosa o morale di qualche lettore - -

domenica 22 settembre 2013

*^!!"@§°#?=&"

Tradurre come vi pare.

Questo è l'irripetibile contenuto del mio sproloquio visto che oggi mi voglio fare del male, tanto ma tanto male, e cercare di portare qui tutti i post del blog. TUTTI, da quelli di Style che poi ho esportato e importato su Iobloggo, il quale non mi fa l'esportazione per Blogger e allora devo convertire Iobloggo -> Wordpress e Wordpress -> Blogger.
Sì, faccio prima a riscrivermeli tutti da 2007 in poi.


Non credevo che la tecnologia mi fosse così avversa fino al quarto tentativo, quando ho raggiunto uno stato di consapevolezza quasi buddhista dopo aver importato qui solo gli ultimi 4 post "esterni". E il resto?

Si sappia: i diari con le pagine rosa e il lucchetto sono più user-friendly di un blog, checché se ne dica.


UPDATE delle 03.52: la tecnologia deve iniziare ad avere paura di me... perché stavolta, armata di vaselina e ghiaietto, le ho procurato una discreta penetrazsconfitta. E ho di nuovo il mio blog TUTTOASSIEME!

lunedì 16 settembre 2013

366


Buon compleanno a questo blog, + 1 giorno.
Anzi, buon noncompleanno!


E grazie ai lettori che commentano, discutono, aggiungono, dicono la loro e mi fanno sentire ad un immenso pigiama-party (marshmellow e sigarette compresi).
Mò spengo le candeline... e poi via di torta e buon colesterolo a tutti.

venerdì 16 agosto 2013

a cazzo di cane

... e mi si perdonerà la licenza poetica!
Sono nella mia città natale da tre giorni.
A prescindere dagli incontri piú o meno graditi ed opportuni, la regressione all'adolescenza è una di quelle sensazioni che cerco qui. E, nell'ordine:
  • Complice la casa vuota, ho fumato la rituale sigaretta notturna al davanzale della mia camera. Ah, quanto passato c'è in questa piccola trasgressione!
  • Ho mangiato e sbrodolato uno stecco all'anice sul gradino del portone di casa con la mia dirimpettaia come quasi tutte le sere estive di pigrizia di almeno dieci anni di fila.

  • Mi sono ritrovata addosso il vecchio gilet di pelle con le frange de liceo. Dico solo BABBABIA!!! (Grazie a Personne, l'avevo tralasciato)

  • Mi sono messa a rileggere le mie poesie adolescenziali. Troppi sospiri sprecati in effetti. Piccola me, com'eri sanguigna.

  • Ho rammendato una gonnellona sul tavolo del tinello in quella posizione scomoda e contorta che mi ha reso le gambe così inverosimilmente flessibili.

  • Ho sventolato saluti ai vicini dalla finestra del bagno mentre lavavo i vetri, con tanto di carta di giornale très chic.

  • Ho abbracciato i miei orsacchiotti una notte intera come se fossero tutta la mia vita.

  • Mi sono portata il caffè, nero, bollente, amaro in bagno e mi sono tolta le ciabatte per sentire il contrasto netto del freddo delle mattonelle.

  • Ho cambiato in modo sconclusionato l'ordine delle foto nei miei album d'infanzia.



  • Bentornata a casa.

    lunedì 22 luglio 2013

    di elfi, api-fatine e una voce dal passato

    Metti che una vecchia conoscenza dell'adolescenza che tu ricordi coi baffi della nutella si intestardisca che vuole cantare, nella vita.


    Metti che cresca cresca, diventi grandicello e ci riesca, dopo qualche amena vicissitudine sul grande schermo >> e qualche critica e maldicenza che tutto sommato lo destabilizzano ma non troppo, ché è abituato da sempre alle prese in giro e a scrollarsele di dosso.

    Metti che ti faccia presente (perché tu sei svampita e non controlli mai periodicamente certe informazioni), in un qualsiasi pomeriggio di giugno che segue un << inverno un po' pieno di impegni di lavoro, che passerà dalle tue parti a fare serata, in beneficienza poi.
    Che fai? Non ci vai? Saresti una sòlaccia infame, oltre che un culo di cemento.
    (leggete, ve ne prego, il sarcasmo di questa autocommiserazione)


    Ecco quindi il mio sabato scorso.
    Le prove, madonna ma quanti ne sò? quei poverini sotto il sole dalla mattina che cantano, li sento da lontano mentre gli altoparlanti fischiano, il signorino cazzeggia e mi sventolo con la fotocopia più grossa che m'è rimasta infilata in fondo alla borsa. Sembro una via di mezzo tra una profuga e una profuga... ssst sono in incognito.
    E quelle robe lì, so' luminose, funzionano con... no, non ti seguo o forse tu non me le sai spiegare, forse dovrei chiedere ad un tecnico ma preferisco rimanere un'elfa e incantarmi quando si accenderà la magia.
    Sorrisi, battute, api moleste fin sul palco e the freddo al miele come se piovesse.
    Un completo (Zegna? hmmm) blu notte che a vederlo schiatto pure io. Cipria, cipria, tanto sudi lo stesso. E che te lo dico a fà!
    Sigaretta preparatoria mejo de no, tutti ai posti. Ahò l'esercito è carico, và li striscioni. 
    Una scaletta che si inceppa, sembrano sbarellati stasera: dimenticano canzoni e le riprendono e lui ci fa anche dell'autoironia. Via quella muta blu, è madido. Pantaloncini e cappellino da pischelletto e così si zompa meglio, no? Però con la barba non sei credibile.
    E da quand'è che suoni così?!



    E si muove e si dimena e le manda tutte nelle galassie sperdute degli ormoni latenti; gigionissimo, provocatore, ha imparato oramai a imputtanirsi in questo gioco di attese e di lustrini da elargire alle folle. La Maria Antonietta del regno degli elfi distribuisce brioches di ottima qualità con la voce e con i muscoli guizzanti, 'tacci sua. Ogni volta è meglio, ogni volta s'alza il pelo un po' di più. E' la prima volta che mi spatascia davanti tutto il concerto da così vicino, che me lo spoilera prima con navigata saccenza, eppure non c'è niente che tenga tese le mie corde: è sempre lui, magari cresciuto, ma non rovinato. Piange di pianto vero, cardiaco, è un bambino in mezzo al caos che riesce ancora a sentire battiti, vita oltre la spia dell'auricolare. 

    E si spengono i riflettori ma non è finita. Il mio stomaco vuoto mi fa sapere che ha mangiato così tanta musica e sensazioni positive che sì, vado a cena e continuo a sentirlo sparare una cazzata dietro l'altra e neppure si risparmia sulla voce, come se fosse appena uscito dalla doccia fischiettando, ma quell'insalata mi si strozza in gola dalle risate intanto che lui si scofana anche le gambe dei tavoli. Eddaje non me fà le foto co la bocca piena!
    E davanti ad una Marlboro consolatoria ti dico buonanotte. Riposa, ché domani la carovana si rimette in moto. Tieni bene la voce. Tieni bene il cuore, piccoletto.

    mercoledì 17 luglio 2013

    the cat is on the rainbow

    Arrivano belle notizie oggi; incoraggianti piccole luci in fondo a tubi di scarico.


    matrimonio gay gran bretagna sì camera dei comuni regina

    Elisabetta ha firmato a favore dei matrimoni egualitari. La signora in ________ (colore a vostra discrezione, tanto ha indossato l'intero colorimetro Pantone) si sta dimostrando, anno dopo anno, sempre più distante dalla vecchia babbiona aviopenica che era nella prima metà del suo regno. Ha fatto passi da gigante in molte direzioni (malignamente, direi "da quando è scomparsa ladyD") e, chissà se occorre ringraziare lei personalmente o il suo entourage, ci sta guadagnando in credibilità e in rispetto dei suoi sudditi.
    Parallelamente, è un altro paese che si apre alla non discriminazione nel diritto. E l'Italia che fa? Si gratta le democratiche chiappe sotto un ombrellone a Vaticano Beach e non si cura di loro. Schifìo.


    * * * * *
    E' che non volevo fare una rubrichina di attualità oggi. 
    Senza scomodare gli anonimati reciproci, posso accennare a due piccole grandi conquiste della mia cerchia di amicizie.
    Un progetto che sta facendo scaldare i motori a qualcuno e di cui posso andare sensibilmente fiera.
    Un traguardo raggiunto da un qualcuno che aveva perso la speranza.
    Per entrambi una bella sporta di ottimismo.

    Poi magari va a finire che piove e piove e piove fino a sabato che ho un incontro al vertice col Pischello che ha vinto SanScemo.
    Ma chissenefrega...
    let it rain.

    domenica 7 luglio 2013

    phototest

    Mi piacciono i test, gli award e tutto quel ciarpame celebrativo ed autocelebrativo, che ci posso fare? E così quando Mareva ha postato quel phototest, non sono riuscita a resistere.
    Pur mantenendo il mio solito anonimato, eccovi il risultato. 

    1. Una foto di te un anno fa

    nonostante la penuria di dettagli, pregasi apprezzare il fatto che ho avuto il coraggio di fotografarmi prima della pulizia del viso e con quell'orrendo mogano nei capelli.
















    2. Una foto che ti rende felice

    il mio orgoglio fa saltare le coronarie talvolta. Marcolì, smettila mò.


















    3. Una foto dell'ultimo posto dove sei stata in vacanza

    amo le città del centro, medievali al punto giusto, di notte si accendono di luce propria (e non parlo dell'elettricità)
















    4. Una tua foto (interpreto come"scattata da me")

    adoro fare foto sena significato (muri, pavimenti, pattern in generale.

















    5.  Una foto che ti fa ridere

    e mi fa ridere MOLTOASSAI.


















    6. Una foto di qualcuno che ami

    dire che la amo è riduttivo. è la presenza più miracolosa nella mia vita.

















    7. Una tua foto da bambina

    piede dondolante con calzino, 1983.


















    8.  Una foto dei tuoi migliori amici

    se non sapessero essere idioti assieme a me, non saremmo amici.

















    9. Una foto di te con qualcuno che ami


    il mio angelo custode.
    ha anche bei gomiti, nè?
    io invece ho il culo piatto.

















    10. La foto di una delle ultime feste a cui sei andata

    posso chiamarla festa?


















    11. Una fotografia di qualcosa che ti piace fare

    al quarto corso (5 con quello online) mi sento abbastanza ferrata.

















    12. Una foto in cui i tuoi capelli sono belli 

    - CHE E' GIA' DI PER SE' RARO - ma qui erano luuuunghi e più sani. ero ad una rievocazione.

















    13. Una foto di una notte che hai amato

    "ma quella è un'alba" direte voi.
    eeeeeeeeeeeeeeeh quella notte non avevo tempo per fare foto sensu strictu, ma la videocamera mentale fondeva.
















    14. Una foto dove eri felice


    ero felice sì: ero in vacanza con gli zii e potevo essere liberamente maschiaccio.