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Un po' (molto po') di me

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Sono una wannabe-molte cose: giornalista, fotografa, animatrice, interprete, scrittrice, designer. O per meglio dire sono una WANTED TO, visto che ho scelto una carriera da creativa che mi ha portato al niente disoccupazionale. MA sono anche: figlia unica (e assenteista), moglie mutevole; riciclona seriale con tendenza compulsiva all'ammucchio negli angoli, amica leale, tendente alla puntualità cronica e alla lacrima+sigaretta, professionalmente impeccabile. Contraddittoria e mutevole. Cinica e creativa. Stronza, nella maggior parte dei casi.
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mercoledì 17 luglio 2013

the cat is on the rainbow

Arrivano belle notizie oggi; incoraggianti piccole luci in fondo a tubi di scarico.


matrimonio gay gran bretagna sì camera dei comuni regina

Elisabetta ha firmato a favore dei matrimoni egualitari. La signora in ________ (colore a vostra discrezione, tanto ha indossato l'intero colorimetro Pantone) si sta dimostrando, anno dopo anno, sempre più distante dalla vecchia babbiona aviopenica che era nella prima metà del suo regno. Ha fatto passi da gigante in molte direzioni (malignamente, direi "da quando è scomparsa ladyD") e, chissà se occorre ringraziare lei personalmente o il suo entourage, ci sta guadagnando in credibilità e in rispetto dei suoi sudditi.
Parallelamente, è un altro paese che si apre alla non discriminazione nel diritto. E l'Italia che fa? Si gratta le democratiche chiappe sotto un ombrellone a Vaticano Beach e non si cura di loro. Schifìo.


* * * * *
E' che non volevo fare una rubrichina di attualità oggi. 
Senza scomodare gli anonimati reciproci, posso accennare a due piccole grandi conquiste della mia cerchia di amicizie.
Un progetto che sta facendo scaldare i motori a qualcuno e di cui posso andare sensibilmente fiera.
Un traguardo raggiunto da un qualcuno che aveva perso la speranza.
Per entrambi una bella sporta di ottimismo.

Poi magari va a finire che piove e piove e piove fino a sabato che ho un incontro al vertice col Pischello che ha vinto SanScemo.
Ma chissenefrega...
let it rain.

domenica 12 maggio 2013

Liebster Award

Veniamo all'award che mi è stato recapitato senza preavviso (e per questo con maggior sorpresa) la settimana scorsa, e che giro volentieri verso i "colleghi" meritevoli.
Le fasi sono:



1. Ringraziare il blog che ti ha assegnato il premio.

Grazie Incasinata! Per l'award e per essere passata di qui.

2. Rispondere alle 11 domande poste dallo stesso blogger
  • Segno Zodiacale: Gemelli III decade (per i Gemelli è importante specificarlo... dicono)
  • Gusto di gelato: su tutti vince il frutti di bosco
  • Squadra del cuore: juventina fino al midollo
  • Vacanza ideale: costiera amalfitana
  • Motto: l'essenziale è invisibile agli occhi
  • Piatto preferito: panzerotti 
  • Libro o film: libro "Paula" di I. Allende / film "Point Break"
  • Sorelle/fratelli/figlio unico: figlia unica
  • Genere musicale preferito: rock
  • Mare o montagna: entrambi
  • Pittore preferito: Picasso
3. Scrivere 11 cose su di te

glom. altre 11 diverse dalle solite?
  1. conosco perfettamente parole e musica dell'inno nazionale inglese e so suonarlo con 4 strumenti diversi. E, ovviamente, mi commuovo quando lo sento.
  2. per quanto mi sforzi di riprendere la lettura di un paio libri (osannati come pietre miliari della letteratura) interrotti per noia, non sono mai riuscita a finirli.
  3. il ciuffo di capelli che parte dalla sommità del capo, nel punto più indietro della testa, non tiene alcuna piega riccia o liscia che sia. Si disfa in 3 minuti. In poche parole, ha vita propria.
  4. ho un vibratore verde acido nel comodino, sotto i calzettoni. Nessuno se n'è mai accorto. Non lo uso, però: non sopporto il rumore.
  5. vado pazza per i capilettera miniati alla maniera medievale, specie se son caratteri antropomorfi o zoomorfi.
  6. il mio nome, così come citato all'anagrafe, è un errore di sillabazione del nome che i miei volevano realmente darmi (per una volta che si sbilanciavano verso qualcosa di appena strano! e ho detto tutto).
  7. non ho mai imparato a calcolare i logaritmi. Il programma scolastico è arrivato a un nulla da lì, quando siamo stati gettati nell'ultima maturità a materie dove matematica non c'era - per fortuna.
  8. vado letteralmente in panico/isteria quando trovo capelli caduti, specie altrui: a terra, in matassine, nel lavandino. Sulle MIE spazzole poi... 
  9. ho disegnato da sola il mio unico tattoo.
  10. sono una maniaca compulsiva dei rituali, sequenze di azioni e/o parole, qualsiasi cosa sia ripetuto e mi dia una sensazione di "non uscire dal seminato".
  11. non ho mai saltato un ciclo dal primissimo.
4. Premiare altri 11 blog con meno di 300 followers e avvisali con un commento sul loro blog:
  1.  Chesonnocheho 
  2.  Emme che voleva essere una principessa e poi ci ha ripensato
  3.  Il mondo di Clorofillla
  4.  Iosperosolochediosiafemmina
  5.  Mizpah
  6.  Notimetodespair
  7.  Pezzodicuore
  8.  PrecariaMENTEando
  9.  The Unbearable Lightness of Being
  10.  My BIUTIFUL life
  11.  ... e poi bon, basta: gli altri che seguo sforano il tetto massimo di fans, o hanno già ricevuto l'award e ne sono cosciente (per chi l'avesse già ricevuto senza che me ne accorgessi: chiedo venia in ginocchio sui ceci e spalmandomi nduja sugli occhi).
5. Formulare altre 11 domande a cui dovranno rispondere i bloggers da te scelti:
  1. uovo oggi o gallina domani?
  2. se potessi cambiare nick cosa sceglieresti?
  3. con una macchina del tempo, quale ricordo del tuo passato vorresti filmare per rivederlo oggi?
  4. cosa c'è sul tuo desktop?
  5. colore di smalto preferito? (anche per maschietti, dai... lo spirito di osservazione dell'altro sesso non vi manca)
  6. quante e quali chiavi nel mazzo principale?
  7. rumore preferito?
  8. quale nome (m e f) darai/daresti ai tuoi figli?
  9. hai qualche fobia particolare?
  10. stoico, scettico o epicureo?
  11. se potessi scrivere un titolo di fantasia assolutamente incontestabile sotto al tuo nome, in un ipotetico biglietto da visita, cosa vorresti?
Et voilà, io ho fatto il compitino.
Divertitevi voi ora!

giovedì 28 marzo 2013

lassù (SOUNDTRACK OF MY LIFE #16)



1995, estate di freddo e nebbiolina impigliata tra i miei capelli crespi, estate delle alleanze che sarebbero durate decenni.
Estate della cotta mondiale per gli occhi verdi del fratellino del mio ex. Promesse leggere e baci pesanti e partite di squash e Diamond White.
Estate di capriole giù da una collina, alle spalle un mare freddissimo, davanti agli occhi le luci dei pub in collina.
Estate di inglese e francese, come il fish&chips che mi nauseava ogni mattina mentre aspettavo il bus, mescolati così bene che non ricordavo più molto del mio italiano.

Estate delle Marlboro che costavano una cifra accettabile, della ricetta del pudding, delle sere a the-e-latte a giocare a scarabeo in esperanto con i tedeschi che sarebbero diventati i miei pen-pal preferiti.
E' tutto ancora qui, i colori non sono sbiaditi, rimane una cartellina sensoriale incastrata tra due neuroni: quelle voci, quel vento in faccia, quegli odori così inclassificabili ed indelebili, che risentirli ora vorrebbe dire solo una cosa: essere tornata in quel piccolo paradiso a riprendermi i ricordi di quell'estate che ho lasciato lì, sulla panchina di fronte alla baia, promettendo di tornare.

giovedì 14 marzo 2013

un fuoco che non si spegne (SOUNDTRACK OF MY LIFE #14)


1993 - ... 

A te, prima tra le sorelle che la biologia non mi ha voluto donare, e allora ci ha pensato la vita. A te che sei nella mia storia.

Ai nostri sogni nascosti sotto il banco, da tirare fuori assieme alle marlboro per la ricreazione; alle nostre paure mascherate di sfacciataggine e indecenza. 

Alle estati folli, agli inverni di pianoforti e chitarre, ai diari cifrati e agli innamoramenti ciechi sordi muti eppure così accesi.

Al volerci bene soffocante, esclusivo, intollerante, radicalmente malato che ci siamo portate appresso come cemento ai piedi. Cieche nel non vedere cosa c'era fuori del nostro ovulo. E anche al nuovo bene che ci stringe ora che la vita ci ha cambiato, indurendomi e ammorbidendoti, regalandoti occasioni per mille piccole lamentele, tu che ne fai una religione, per nascondere l'impudenza della felicità che ti è arrivata alla porta dopo tanto sudare, dopo i pianti e i distacchi, dopo le malattie, dopo te sposa all'altare senza me che non volevo vederti smettere di respirare per colpa di quello lì.

Ti ritrovo ogni volta diversa e ogni volta sempre uguale al caterpillar di 20 anni fa. Cazzo, venti anni, venti. Ma avevamo previsto di avere ancora, oggi, nonostante i chilometri e le assenze, un filo da tenere, da tirare di tanto in tanto per ricordare all'altra questo amore. Quello che non avevamo previsto è che tu fossi al posto mio ed io al tuo, ma lasciati invidiare per una volta, senza cattiveria. Lasciami essere felice di te.
Un cuore in due

giovedì 7 marzo 2013

lungomare (SOUNDTRACK OF MY LIFE #13)

1996, estate.

Occhi bistrati di pece che si affacciavano su di un mondo nuovo. 
Cambidge e poi Norwich e la contea. Occhi francesi, belli da ammutolire e arricciare le erre ad ogni parola, incartare fiato caldo nella sabbia e crogiolarsi come lucertole sotto il vento del'east. Occhi canadesi verdi che ti veniva spontaneo ridefinire la parola "verde", vicinivicini e da tutt'altra parte come spiritelli capricciosi. Occhi inglesi, cupi, nuvolosi, abbracciati a lentiggini ironiche e a sigarette sempre un po' più cariche. Mettevo i rollerbade e via, occhiocchiocchiocchi - crossroad - occhiocchiocchiocchi - subway - occhiocchiocchiocchi. Le mani della mia amica del cuore da stringere forte ad ogni semaforo pericoloso, ad ogni vetrina che metteva in mostra quel cd che, quel poster di.
Un viale lungo la spiaggia, panchine cotte dal sole, birre in lattina e tovaglie di carta rapite dalla brezza lungo quel mattonato che pareva infinito, ospitava aquiloni garruli e pascolo di vite giovani come noi. Canoe da pulire e campanelli da suonare. Indirizzi da scambiare per raccontarci che torneremo ancora qui a cantare fumati sdraiati sulla moquette lercia di un appartamento di chissà chi che sa d'incenso e scopate, e correremo fino al pontile inventando parole a metà strada, e noleggeremo un po' di felicità come facevamo allora.

lunedì 3 dicembre 2012

Tenerissimo


e anche infido?!

Povera Kate Middleton, Wikipedia (sempresialodato) mi va a scrivere:

Catherine, Duchess of Cambridge (Catherine Elizabeth "Kate"; née Middleton; born 9 January 1982), is the wife of Prince William, Duke of Cambridge, and
... bla bla bla... 
Catherine grew up in Chapel Row, a village near Newbury,
... bla bla bla... 
On 3 December 2012 it was announced by St James' Palace that Kate is pregnant and expecting her first child. Prince William is almost certainly the father.
Lo humour nero molto british è sempre un must, direi.
Però, boh... povera Kate.